Nella vita la fortuna è tutto, sosteneva il grande condottiero Napoleone Bonaparte, ma in politica la fortuna è ancor più di tutto.
( nella foto in apertura Antonio Tajani e Roberto Occhiuto )
Quello che sembrava irrealizzabile, cioè la defenestrazione in Forza Italia del VicePremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, da segretario del partito fondato da Silvio Berlusconi e dalla nascita un partito monolitico nel quale i cambiamenti sono impensabili come è impensabile la nascita di una corrente interna ma con l'evoluzione dei tempi e con il passaggio del potere reale da Silvio Berlusconi agli eredi Pier Silvio e Marina Berlusconi può divenire possibile.
Ma la tentazione di rinverdire il partito - azienda che ha caratterizzato la nascita della Seconda Repubblica, molto più nefasta della Prima Repubblica, nasce soprattutto per far quadrare i conti e i desiderata sempre alle aziende berlusconiane nella perfetta scia della nascita sin dal 1994 di Forza Italia.
Infatti i figli di Silvio Berlusconi non sono affatto contenti della gestione del partito da parte di Antonio Tajani.
L'ultima gaffe addebitata ad Antonio Tajani la si individua, come sempre, nel grande coacervo di emendamenti e modifiche dell'ultimo minuto che caratterizzano le leggi di bilancio, che, poi, in ultima analisi sono quelle manovre che rispondono a chi realmente governa il Paese, le Lobby economiche del potere.
Infatti la famiglia Berlusconi attendeva una norma da inserire nella legge di Bilancio che agevolasse le detrazioni per l'acquisto dei testi scolastici.
Testi scolastici che per il 32% del mercato totale sono gestiti della Mondadori guidata da Marina Berlusconi.
La richiesta era quella di destinare un fondo di 100 milioni di euro nella legge di Bilancio per finanziare la detraibilità del 19% sui testi scolastici per tutti.
Invece la norma è stata approvata solo per le famiglie con un ISEE massimo di 30.000 euro con un fondo di soli 20 milioni di euro.
Dalle voci di corridoio all'interno della Camera dei Deputati sembra che ciò abbia ancor più inasprito il rapporto fra Marina Berlusconi e Antonio Tajani.
A questo si aggiungono le tasse sulle banche e la scarsità dei fondi messi a disposizione per il sistema produttivo.
E, come se non bastasse, anche la permanenza della deputata Marta Fascina, l'inconsolabile vedova del compianto Silvio Berlusconi, da segretaria della Commissione Difesa, nonostante il 93% di assenze alle votazioni della Camera della stessa deputata Fascina, ha destato altre polemiche all'interno della deputazione di Forza Italia, (54 deputati e 20 senatori).

Pier Silvio e Marina Berlusconi
Tutto ciò incrementa le possibilità del Governatore Occhiuto di accelerare i tempi per il passaggio tanto auspicato di volti nuovi al timone del partito con l'obiettivo di indebolire non solo Antonio Tajani, 72 anni, ma anche Paolo Barelli, 71 anni, capogruppo di FI alla Camera, e Maurizio Gasparri, 69 anni, capogruppo al Senato.
Le condizioni sono ottimali ma se realmente i figli di Berlusconi dovessero affidarsi al Governatore Roberto Occhiuto per la guida di Forza Italia potrebbero in poco tempo pentirsene amaramente.
Il Governatore Roberto Occhiuto da decisionista e accentratore del potere quale è certamente non acconsentirebbe supinamente a qualsiasi richiesta e inevitabilmente si creerebbero le condizioni per uno scontro.
A quel punto la granicità di Forza Italia che ne ha sempre contraddistinto la sua essenza e la sua nascita andrebbe persa con conseguenze inenarrabili.
Redazione
