Antonio Tajani non sembra essere entusiasta del convegno "Liberal" che vedrà protagonista il vicesegretario e Governatore della Calabria, Roberto Occhiuto.
Convegno che si terrà il 17 dicembre nella sale del Palazzo Grazioli, simbolo del berlusconismo romano.
Antonio Tajani ha infatti confermato e ribadito che in Forza Italia "non sono mai esistite correnti".
Evidentemente per il Vice Premier e Ministro degli Esteri le discussioni e i confronti si basano sui momenti congressuali.
E considerato che il prossimo Congresso di terrà nel 2027 l'iniziativa del Governatore Roberto Occhiuto sembra essere estemporanea.
Ma Antonio Tajani dimentica che il partito padronale nel quale non era neanche pensabile la nascita di una corrente o la sola espressione di un pensiero che potesse discostarsi di un solo millimetro era qual partito che era stato fondato, gestito e governato da Silvio Berlusconi e di Silvio Berlusconi ve ne era uno solo.
Antonio Tajani non può pensare di essere Silvio Berlusconi.
Antonio Tajani è solo un politico scelto da Silvio Berlusconi e premiato per la sua fedeltà allo stesso Berlusconi e nulla di più.
Oggi Forza Italia è un partito a trazione meridionale che può, proprio per la mancanza di una forte leadership, permettersi di creare al suo interno una corrente.
Antonio Tajani è giunto addirittura ad affermare che "La classe dirigente fino al congresso che si terrà ad inizio 2027 deve essere scelta dagli iscritti, non devono esserci imposizioni dall’alto. Quindi è giusto confrontarsi, è giusto che ci siano dibattiti, ognuno con la propria idea".
Ma quando mai la classe dirigente di Forza Italia è stata scelta dagli iscritti.
La classe dirigente di Forza Italia è sempre stata scelta solo ed unicamente da Silvio Berlusconi che usava, come fanno tutti soprattutto nel centrodestra, l'unico metro della fedeltà e anche, talvolta della simpatia, soprattutto quella di genere femminile.
Genere per il quale il Silvio nazionale ha sempre dimostrato di nutrire particolare interesse e non sono poche le donne ben gradite al Silvio nazionale che hanno varcato le porte del Parlamento.
Antonio Tajani dovrà farsene una ragione.
Tutto muta e Forza Italia è pronta per la mutazione in Forza Italia 2.0 dove il termine rinnovamento è l'obiettivo principale e certamente il proposito di rinnovamento non è compatibile con l'attesa della celebrazione del congresso che in Forza Italia è sempre stato un orpello e un momento senza alcun significato essendo già tutto deciso in precedenza.
I congressi sono figli della Prima Repubblica e non certamente di partiti come la Lega dove Salvini è al comando dal 2013, come Fratelli d'Italia, partito padronale di proprietà delle sorelle Meloni che decidono tutto e di più e Forza Italia che è nato con il modello padronale e aziendale per eccellenza.
Certamente il convegno di domani a Palazzo Grazioli è un novità non solo per Forza Italia ma per tutto il centrodestra e potrebbe essere l'inzio di un cambiamento.
Sarà interessante seguirne l'evoluzione.
Redazione
