Tor Vergata “l’irrealizzata” il 10 gennaio scorso ha compiuto i suoi primi 25 anni, però il 25% del progetto deve essere ancora completato.
( nella foto in apertura una veduta panoramica del policlinico Universitario Tor Vergata )
Dal 2001, infatti, l’“Odissea nello spazio” tra i 558 ettari compresi tra il Raccordo anulare, la via Casilina e l’autostrada Roma - Napoli “risulta allo stato completa per circa il 75% dell’intero progetto”, così ha scritto lo stesso policlinico Tor Vergata.
Nel quale, infatti, ci sono ancora 7 piani incompiuti. Sono nella “Torre 8, che risulta a tutt’oggi solo parzialmente ultimata: sono attivati esclusivamente il piano seminterrato, terra, primo e secondo piano”, con gli altri “piani, dal terzo al nono, che risultano parzialmente in stato di rustico”.
Così ha scritto l’azienda nella delibera con la quale ha ora avviato una “procedura negoziata senza bando per l’affidamento a professionisti esterni dei servizi di architettura ed ingegneria per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per l’intervento di ristrutturazione del piano terzo dell’Edificio Torre 8” per un importo di 271 mila euro.
Mentre, per i successivi interventi, che aggiungeranno 32 posti letto e 7 ambulatori, ci vorranno almeno altri 30 mesi, come quantificato dal cronoprogramma di 875 giorni previsti tra la progettazione e i lavori per realizzare “un reparto di degenza ordinaria di 20 posti letto presso il Lato Sud; 7 ambulatori presso il secondo Nucleo lato Nord e un’unità di trattamento neuro vascolare UTN per 12 posti letto presso il secondo Nucleo lato Sud”, finanziati per 5 milioni e 996 mila euro da ben 8 anni.
Nel 2023, infatti, l’azienda scrisse che già allora era da 5 anni in attesa del via libera alla “progettazione preliminare per il completamento del terzo piano della Torre 8, oggetto di un finanziamento ex art. 20 per Euro € 5.996.265 attribuito con Decreto U00292 del 13/07/2018 e siamo in attesa della autorizzazione definitiva da parte del Ministero della Salute”.
I PICCIONI IN 2 PIANI INUTILIZZATI
Nel 2024, invece, in 2 dei piani fuori terra dell’edificio Torre 8 ancora “in condizioni di rustico”, emerse l’esigenza “di provvedere prima dell’avvio effettivo del cantiere, alla pulizia e sanificazione delle aeree relative al piano 7 della Torre 8, cui è stata rinvenuta la presenza di escrementi di volatili e carcasse, situazione analoga è stata riscontrata presso il piano 4 della Torre 8, quale area di prossima consegna per l’esecuzione dei lavori per il Giubileo”, scrisse la stessa azienda.
La quale stanziò “€ 57.303 per la bonifica da guano e ripristino della condizione igienica” nei 2 piani inutilizzati del policlinico.
Dove 2 anni prima c’era stato l’allarme per la presenza dei rettili nella Torre 6 dopo gli avvistamenti dei serpenti Biacco dalle aree interne del policlinico, soprattutto dai cunicoli dei seminterrati.
Facendo scattare “l’estrema urgenza per l’esecuzione, in tempi strettissimi, dell’intervento antiofidico con sostanze repellenti per l’allontanamento di rettili dalle aree interne del Ptv”.
Un allarme scattato, come scrisse l’azienda, “a seguito dell’avvistamento e cattura all’interno dei locali del Ptv di alcuni esemplari di giovani rettili (Biacco) che, benché innocui, creano spavento e disappunto agli utenti e al personale”.
Fonte: refert.substack.com
