( nella foto in aperura l'Ospedale San Giovanni - Roma )
Parafrasando il proverbio “se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna”, l’Asl Roma 3 del quadrante ovest della capitale, compreso il litorale, avrà pensato “se il medico non va al mare, il mare va dal medico”, ma fino al centro della capitale.
L’Asl Roma 3 ha infatti “richiesto all’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata la disponibilità alla stipula di una convenzione per il recupero delle prestazioni critiche e per il conseguente abbattimento delle liste di attesa, nello specifico per la branca Chirurgia Vascolare Ecocolordopplergrafia dei tronchi sovraortici, Ecocolordoppler degli arti inferiori arterioso e o venoso e Dermosifilopatia-Prima visita dermatologica/allergologica”.
Ed ora, con la “stipula di una convenzione per il recupero delle prestazioni critiche e abbattimento liste di attesa summenzionate per un totale di 130 ore mensili 80,00/ora per i Dirigenti Medici mentre per il Personale del Comparto (infermieri e tecnici) € 50,00/ora”.
In questo modo, dunque, “l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata metterà a disposizione agende dedicate in modalità riservata alla Asl Roma 3” e il costo totale “relativo alle prestazioni mediche espletate dall’A.O. San Giovanni Addolorata per la durata di sei mesi ammonta ad € 101.400”.
Mentre i costi per l’andirivieni di oltre 50 km dal litorale al San Giovanni saranno ovviamente a carico dei pazienti, compreso il disturbo logistico del trasporto.
IL MONITORAGGIO
Dopo 2 mesi di stop, l’8 maggio la Regione ha finalmente riattivato il monitoraggio dei tempi d’attesa per le visite specialistiche e gli esami diagnostici nel Lazio.
Dal marzo scorso campeggiava la scritta “Il Sistema di rilevazione dei Tempi di Attesa (TDA) è temporaneamente non disponibile per manutenzione”, ora invece il monitoraggio è online con una nuova veste grafica.
L’indice più recente è calcolato sulla base dei dati relativi al marzo scorso, con una percentuale del rispetto dei tempi d’attesa dell’88,70% per le 403.989 prenotazioni effettuate 2 mesi fa (217.512 esami diagnostici e 186.477 visite) facendo la media di tutte le 10 Asl e di tutti i tipi di priorità indicati nelle impegnative con “giorni d’attesa medi” in tutto il Lazio fino a un massimo di 149 (per l’ecocolordoppler).
Però, sfogliando i tempi d’attesa per singola Asl, i tempi schizzano fino a un massimo di “292 giorni d’attesa medi” per poter fare una Tac dell’articolazione nell’Asl Rieti.
Ma in tutte le 10 Asl ora sono indicati ben 90 bollini rossi (a fronte dei 60 del febbraio scorso), ossia quegli appuntamenti che si colorano di rosso quando “le prenotazioni entro lo standard sono minori del 50% sul totale delle prenotazioni per il periodo selezionato” come scrive la stessa Regione.
Il profondo rosso si tocca all’Asl Viterbo, che presenta ben 21 bollini rossi, a partire dai “259 giorni d’attesa medi” per poter fare anche qui una Tac delle articolazioni.
Al secondo posto del mesto podio c’è l’Asl Roma 3 con 16 bollini rossi, a cominciare dai “225 giorni d’attesa medi” per potersi sottoporre ad una prima visita nefrologica.
Al terzo posto, invece, c’è l’Asl Roma 4 di Civitavecchia con 13 bollini rossi: “257 giorni d’attesa medi” per una prima visita ematologica.
A seguire in 4° posizione l’Asl Roma 5 di Tivoli con 12 bollini rossi: i dati peggiori arrivano ai “225 giorni d’attesa medi” per fare l’ecocolordoppler degli arti superiori.
C’è poi l’Asl Latina con 11 bollini rossi, con un massimo di “102 giorni d’attesa medi” per una elettromiografia.
Dieci i bollini rossi per l’Asl Roma 1, con “200 giorni d’attesa medi” sia per una risonanza magnetica della prostata che per l’ecografia osteoarticolare.
Per questo stesso tipo di ecografia ci sono, invece, “139 giorni d’attesa medi” nell’Asl Roma 2, che ha 9 bollini rossi.
Lo stesso numero dell’Asl Roma 6, dove si arriva a “243 giorni d’attesa medi” per l’ecocolordoppler degli arti superiori.
Chiudono, con un “ex aequo” da 5 bollini rossi ciascuno le Asl di Rieti e Frosinone (con file fino a “124 giorni d’attesa medi” per l’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici).
“UN ANNO D’ATTESA E LISTE CHIUSE”
Nel frattempo, però, continuano le proteste per i tempi lunghi delle liste d’attesa.
Alcuni cittadini hanno scritto le loro proteste direttamente sulla pagina social di Salute Lazio: “Oggi ero all’ospedale Spolverini in attesa per effettuare un prelievo e, mentre aspettavo, ho sentito dire a 3 utenti consecutivi allo sportello CUP che il primo appuntamento utile (non so per cosa) era maggio 2027”, ha scritto Manuela. “Visite di controllo a 12 mesi, agende “chiuse” per visita da Diabetologa (Accade a Civitavecchia)- ha denunciato Raffaele- per una visita Ematologica mi hanno mandato al S. Rosa di Viterbo (euro 120 andata e ritorno) e sono anziano e invalido”.
E Salute Lazio ha così risposto: “Ciao Giuseppe, ci dispiace per le difficoltà che ci riferisci. Se vuoi segnalarci il tuo caso specifico, puoi compilare un modulo online qui https://salutelazio.regione.lazio.it/it/servizi/vuoi-fare-una-segnalazione-alla-task-force-regionale e prenderemo in carico la tua segnalazione”.
Però anche per le urgenze ci sono tempi lunghi e Martina ha scritto alla Regione d’essere pronta a denunciare tutto in Procura: “Urgenza a 30gg e me la date a giugno la visita.
Già vi ho mandato una pec per una situazione analoga e cui non avete MAI risposto e sono stufa.
Purtroppo i cittadini della regione Lazio ormai devono andare in intramoenia se vogliono farsi visitare in tempi decenti.
Denuncerò la situazione perché sono davvero stufa”.
