“Considerato il numero esiguo di domande pervenute, che non riescono a soddisfare la carenza di personale”, l’Asl Roma 3 ha così deciso “di ampliare la platea di Medici che possono presentare domanda, prevedendo la partecipazione anche ai Medici specializzandi dal 1° anno”
( nella foto in apertura l'Ospedale Grassi di Ostia afferente all'Asl n. 3 di Roma )
Cercasi medici “disperatamente” all’ospedale Grassi di Ostia: dai pensionati ai neo-laureati.
Tre mesi dopo il bando per la ricerca “di medici, anche in quiescenza”, in grado di tamponare la carenza di camici bianchi, ora l’Asl Roma 3 è costretta ad estendere i criteri dell’arruolamento fino ai neo-iscritti alle scuole di specializzazione.
Anche perché finora le ricerche sono andate quasi in bianco: “considerato il numero esiguo di domande pervenute da parte di medici specializzati- ha scritto infatti l’azienda sanitaria- gli incarichi conferiti non riescono a soddisfare la carenza di personale”.
Quindi non resta che estendere la ricerca anche ai neo-specializzandi.
Anche “in vista dell’incremento delle esigenze assistenziali connesse alla stagione estiva” sul litorale romano. Una ricerca da ultima spiaggia per l’Asl, che ha così deciso “di ampliare la platea di Medici che possono presentare domanda, prevedendo la partecipazione anche ai Medici specializzandi dal 1° anno di specializzazione attraverso il ricorso al conferimento di incarichi libero-professionali”.
Si tratta però di una “misura eccezionale, temporanea e strettamente proporzionata, volta ad assicurare la continuità delle attività assistenziali” perché, ha scritto l’Asl, ora c’è “la necessità di reperire personale Medico con celerità” ed ha quindi pubblicato il nuovo bando “per esigenze di urgenza”.
Le stesse che già il mese scorso avevano portato l’Asl a fare un altro avviso di selezione, ma per cercare chirurghi, “anche collocati in quiescenza”.
Stessa cosa nel marzo scorso per il Pronto Soccorso: incarichi libero-professionali sempre a causa delle “persistenti difficoltà nel reperimento di personale medico da destinare alle esigenze assistenziali della U.O.C. Medicina di Emergenza-Urgenza dell’Ospedale G.B. Grassi”.
L’Asl ha scritto di aver “esperito tutte le ordinarie misure organizzative e di reclutamento consentite dall’ordinamento, senza che tali strumenti abbiano consentito, allo stato, di assicurare una copertura sufficiente del fabbisogno assistenziale”.
(da “Il Tempo” del 08/06/2026)
