( nella foto in apertura il l'Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini )
Il San Camillo-Forlanini ormai si sta dotando di una redazione giornalistica: l’azienda ospedaliera, infatti, è ora in cerca di “intervistatori”.
Lo fa con una “Procedura negoziata per l’affidamento dei servizi di interviste a professionisti del settore, di raccolta e divulgazione di pubblicazioni scientifiche e realizzazione di una newsletter aziendale, per la durata di 24 mesi” per 45 mila euro.
Ma non è l’unica spesa aziendale per la comunicazione: altri 140 mila euro, infatti, sono destinati alla “Procedura negoziata per l’affidamento dei servizi di media relations, ufficio stampa e social media manager dell’azienda ospedaliera San Camillo – Forlanini, per la durata di 24 mesi” (lo scorso anno la base d’asta era però inferiore, pari a 120 mila euro).
Spesa totale secondo l’attuale base d’asta è 185 mila euro.
Ma il San Camillo sostiene anche i costi della portavoce del direttore generale, una figura presente solo all’Umberto I tra i grandi ospedali.
Pure il policlinico della Sapienza ha assegnato lo scorso anno l’“affidamento del servizio di costruzione, gestione, monitoraggio ed analisi dei canali social necessario al Policlinico Umberto I° per 117 mila euro fino al prossimo ottobre.
Ma sin dal maggio 2023 l’Umberto I ha già speso altri 144 mila euro per i social network.
Perché ormai le aziende sanitarie cercano, oltre a chi cura l’influenza, anche gli influencer per curare i siti istituzionali e le pagine internet degli ospedali sui principali network.
Però, per creare i contenuti da inserire su questi canali social, sono sempre più alte le spese: un costo complessivo di quasi un milione e mezzo è stato deliberato negli ultimi 2 anni da 7 aziende.
L’Istituto Spallanzani lo scorso anno ha prorogato “l’incarico libero professionale di consulente esperto in comunicazione” dal costo di 6 mila euro al mese.
Ma nel febbraio 2025 aveva pure indetto un bando per “l’affidamento del servizio comunicazione, gestione, monitoraggio, analisi dei canali social ed allestimento e organizzazione eventi per la durata di 12 mesi per un importo a base di gara pari ad € 320.000” che è stato poi annullato.
Mentre l’Asl Roma 6 ha deliberato la gara per il “servizio ufficio stampa e comunicazione per l’importo complessivo biennale a base di gara pari ad € 70.000”.
Anche l’Ares 118, che ha già un suo “Capo Ufficio Stampa”, ha deliberato “l’acquisto del servizio di supporto piano di comunicazione aziendale”, con un appalto da 168 mila euro sino a fine 2026.
Mentre l’Asl Roma 3 ha affidato “il servizio di supporto e monitoraggio dei Social Media e gestione dell’Ufficio Stampa per € 256.200”.
Stessa cosa il Sant’Andrea: nel giugno scorso ha deliberato l’“affidamento del servizio di supporto e monitoraggio dei social media e di gestione dell’ufficio stampa per la durata di 12 mesi: 128.100 euro”.
E nel giugno scorso l’Asl Latina ha affidato il “servizio di Social Media Management, Media Relations e Ufficio Stampa” per 14 mesi e un importo complessivo di 97.600 euro.
