887 mila € sborsati dall'Umberto I (che è 2° in classifica con 28 milioni erogati in 6 anni) e 759 mila € dal Policlinico Tor Vergata (3° con 18 milioni), 1° posto al San Camillo con 33 milioni
( nella foto in apertura il Policlinico Universitario Umberto I° - Roma )
Sempre più cari i risarcimenti per “responsabilità medica” che gli ospedali di Roma sono chiamati a sborsare per i casi di “malpractice sanitaria”.
Quasi un milione e 800 mila euro, infatti, sono stati erogati soltanto in questo mese da 3 aziende sanitarie per gli errori medici riconosciuti dai tribunali.
Ma le 10 principali aziende della capitale e provincia hanno dovuto erogare ben 130 milioni di euro per i risarcimenti dal 2020 ad oggi.
Mentre lo scorso anno la Corte dei Conti ha effettuato 16 sentenze, 9 citazioni a giudizio e 4 inviti a dedurre in tema di “responsabilità medica” e malversazioni nel settore sanitario del Lazio.
Ora la cifra più alta, 759 mila euro, è stata appena liquidata a un paziente che nel 2021 ci ha rimesso un braccio, amputato a causa di “una responsabilità medica in capo ai sanitari del Policlinico Tor Vergata”.
Il Tribunale ha ravvisato “una condotta attendista in relazione all'attesa di oltre 6 ore prima di eseguire il primo intervento di trombectomia; in tale lasso temporale nessun accertamento diagnostico strumentale è stato posto in essere onde comprendere la causa della trombosi del vaso”.
Errori medici che “hanno condotto alla necrosi ingravescente dell’arto superiore sinistro ed alla sua amputazione”.
Anche l’altro policlinico, l’Umberto I, ha appena erogato 2 risarcimenti per i “plurimi profili di responsabilità medica nella causazione dei decessi”, risalenti al 2021: in un caso per 546 mila euro e nell’altro per 341 mila euro.
Altri 3 risarcimenti sono stati ora erogati, invece, dall’Asl Roma 5 di Tivoli per trattamenti sanitari errati nel 2023 per complessivi 100 mila euro.
Queste 3 aziende figurano sul mesto podio degli esborsi più cari per i risarcimenti nell’ultimo lustro: al 2° posto l’Umberto I con 28 milioni di euro e al 3° Tor Vergata con 18 milioni.
Anche se il record spetta al San Camillo, con 33 milioni e 395 mila euro risarciti per 331 sinistri liquidati dal 2020 al 2024.
L’anno in cui le liquidazioni sono aumentate del 30%: l’azienda ha scritto che “i risarcimenti erogati ogni anno, dal 2020 al 2024, possono fare riferimento a sinistri presi in carico in anni diversi”.
Mentre nel 2025 l’attività della Corte dei Conti “è sfociata in citazioni a giudizio relativamente a casi di decesso o lesioni gravissime in strutture ospedaliere per omessa diagnosi di ischemia cardiaca da parte di un cardiologo, con conseguente errato trattamento terapeutico (Danno contestato: 961.614 euro all’Umberto I), per intervento chirurgico controindicato a causa di patologie pregresse (Danno contestato: 249.323 euro all’Ospedale Santo Spirito); per complicazioni post-operatorie a seguito di intervento all’anca, dovute a disattenzione da parte degli assistenti medici (Asl Rieti); per errore chirurgico oculistico con distacco della retina (Asl Roma 2); con errate prestazioni diagnostiche e cliniche con conseguente decesso (Danno contestato: 175.000 euro all’Ospedale di Monterotondo)”, ha riassunto il procuratore regionale, Paolo Luigi Rebecchi, nella sua relazione per l’apertura dell’anno giudiziario.
(da “Il Tempo” del 30/03/2026)
Fonte: refert.substack.com
