Non potevano che suscitare ampio clamore e non solo per Forza Italia ma per l'intero centrodestra le affermazioni di Pier Silvio Berlusconi in occasione della conferenza stampa prenatalizia tenuta nello Studio 10 di Cologno Monzese.
( nella foto in apertura il Governatore Roberto Occhiuto con il Ministro e VicePremier Antonio Tajani )
Fra i tanti e caldi temi sull'informazione l'Amministratore Delegato Mediaset ha avuto modo anche di discutere su Forza Italia e sul futuro della creatura politica fondata e governata dal padre, Silvio Berlusconi dalla nascita stessa di Forza Italia, il 18 gennaio 1994 sino al 12 giugno 2023, giorno della dipartita dello stesso Silvio Berlusconi.
E Pier Silvio Berlusconi si è concentrato sul sentito tema del rinnovamento del partito, "Premesso che io non mi occupo di politica, il mio pensiero non cambia.
Che io e Marina ci si appassioni al destino di Forza Italia, siamo onesti, è naturale. Tra i lasciti di mio padre tra i più grandi, se non il più grande, c’è Forza Italia.
Siamo due persone che lavorano, appassionate e impegnate nel proprio lavoro ma chi fa l’imprenditore non può essere distante dalla politica.
Ho gratitudine vera per Tajani e tutta la squadra che ha mantenuto in piedi il partito dopo la scomparsa di mio padre, cosa per nulla facile.
In aggiunta ritengo che guardando al futuro siano inevitabilmente necessarie facce e idee nuove.
Con un programma rinnovato senza mettere in discussione i valori fondanti di Forza Italia".
Per molti un chiaro messaggio di arrivederci per Antonio Tajani, 72 anni, segretario di Forza Italia dal 15 luglio 2023 e in politica dal 19 luglio 1994 con numerosi mandati fra Parlamento Europeo e Parlamento italiano, in pratica in politica con ruoli importanti da ben 31 anni.
E le affermazioni di Pier Silvio Berlusconi sono apparse anche come un assist per il Governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, forte di avere il fratello Mario Occhiuto al Senato e la compagna, Matilde Siracusano, deputata e sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, che il 17 dicembre celebrerà un convegno a Palazzo Grazioli, luogo simbolo del Berlusconismo, dal titolo più che eloquente "In Libertà - Pensieri liberali per l'Italia" che in molti interpretano come la nascita di una corrente in Forza Italia.
Fatto straordinario e rivoluzionario per un partito dove le correnti non sono mai state ammesse e dove dal 1994 al 2023 ha comandato solo ed unicamente Silvio Berlusconi.
E per molti una simile iniziativa non poteva non essere concordata con i fratelli Berlusconi, Pier Silvio e Marina.

Pier Silvio e Marina Berlusconi
Anche se, fra i 44 deputati e i 20 senatori azzurri, i fedelissimi di Antonio Tajani , che diminuiscono giorno dopo giorno, smentiscono tutto è oramai palese che la sua carriera politica volge al termine e tutti i suoi uomini, ovviamente, lo abbandoneranno il giorno stesso di una nuova ed eventuale leadership nel partito.
Oramai i partiti sono monolitici e comanda solo uno.
La Premier Giorgia Meloni è la fondatrice di Fratelli d'Italia, partito nato il 28 dicembre 2012, e, ovviamente, anche la Presidente ed ha pensato bene di delegare la sorella Arianna alla gestione monolitica del partito.
In egual modo Matteo Salvini oramai da ben 12 anni alla segreteria ( venne eletto segretario il 15 dicembre 2013 all'età di 40 anni ) della Lega è inamovibile e certamente per tanti altri decenni e decenni rimarrà inchiodato alla sedia di segretario.
Ma un'eventuale ascesa del Governatore Occhiuto alla guida di Forza Italia preoccupa non poco gli alleati, Lega e Fratelli d'Italia.
Infatti il Governatore Occhiuto potrebbe creare non pochi problemi all'unità della coalizione essendosi già in molte occasioni differenziato su tanti argomenti e posizioni granitiche espresse dagli attuali leader di Forza Italia, della Lega e di Fratelli d'Italia.
E molti nell'aria politica del centrosinistra tifano per una ascesa del Governatore Occhiuto al posto di Tajani con la speranza di un conseguente sfaldamento dell'unità del centrodestra.
Unità che finora è stata la vera e unica formula vincente.
Redazione
