Il tentativo in atto della conquista della leadership di Forza Italia da parte del Governatore della Calabria, l'On. Roberto Occhiuto, che mira a scalzare la segreteria di Antonio Tajani e mira anche a svecchiare il partito tentando di ridimensionare i ruoli attuali del Senatore Maurizio Gasparri, Capogruppo al Senato e di Paolo Barelli, Capogruppo alla Camera ed entrambi fedelissimi del segretario Antonio Tajani, potrebbe destare qualche preoccupazione sia fra i Big di Forza italia che quelli della Lega e di Fratelli d'Italia.
( nella foto in apertura Palazzo Grazioli in Via del Plebiscito, Roma, per 25 anni, dal 1995 al 2020, simbolo del Berlusconismo )
E' ovvio che i diretti interessati che parteciperanno al Convegno organizzato per il prossimo 17 dicembre a Palazzo Grazioli, luogo simbolo del Berlusconismo, non possono che sminuire la portata dell'evento affermando che trattasi solo di un confronto su un tema sempre attuale, quello di un progetto liberale, infatti il tema dell'incontro è "In Libertà, Pensieri liberali per l'Italia".
Ma gli analisti della politica sono convinti che, invece, si tratta di una prima mossa per smuovere le acque in Forza Italia troppo appiattita su Fratelli d'Italia e si tratti anche di cambiare veste ad un partito che potrebbe, un giorno, porre in discussione anche l'assetto del centrodestra troppo spostato a destra.
E per attuare un simile cambiamento sembra che sia stato individuato dai fratelli Marina e Pier Silvio Berlusconi proprio il Governatore della Calabria, l'On. Roberto Occhiuto, giovane, trascinatore e ambizioso.
L'esatto opposto di Antonio Tajani.
Ma un tale progetto dovrebbe perlomeno preoccupare o far riflettere sia Matteo Salvini che oramai inebriato dal potere pensa solo al Ponte dello Stretto e crede di essere politicamente eterno e sia Giorgia Meloni che, seppur sia nella fase di potere assoluto e di leadership nazionale con un acquisito prestigio anche sul piano internazionale, non è detto che l'idillio con gli italiani non possa nel tempo incrinarsi.
Per molti esponenti di Forza Italia una leadership conquistata dal Governatore Occhiuto potrebbe determinare cambiamenti e stravolgimenti di posizioni acquisite.
Per la Lega e Fratelli d'Italia potrebbe significare una redistribuzione del potere all'interno della coalizione.
Certamente il Governatore Occhiuto non è un moderato come lo è Tajani.
Vi è addirittura chi sospetta che lo stesso Occhiuto, avendo abbandonato di fatto le sue origini cattoliche per lanciarsi in una campagna liberal, potrebbe giungere ad essere il fautore di diverse alleanze rispetto a quella granitica del centrodestra di oggi.
Tale eventualità non può certo suscitare entusiasmi in Via della Scrofa.
Il protagonismo esasperato del presidente calabrese potrebbe minare l'unità del centrodestra.
Antonio Tajani, in tal senso pur nel suo immobilismo, è molto più affidabile in questo senso.
In Calabria ovviamente Occhiuto non ha alcun problema di coalizione, anche perchè la coalizione è lui stesso.
Pur di compiacerlo i 4 consiglieri regionali di FdI e i 3 della Lega gli voterebbero anche l'adesione al Patto di Varsavia, se fosse ancora in vigore.
Ma l'acquiescenza della classe politica calabrese vale solo per la Calabria.
Un tentativo di scalata alla politica nazionale non è come scalare la Calabria.
FdI e Lega non gradiscono eventuali scossoni.
Ma il Governatore della Calabria, On. Roberto Occhiuto ha dimostrato di essere tanto determinato quanto ambizioso,
E tutto ciò potrebbe agitare sia la Lega che, e soprattutto, Fratelli d'Italia.
Redazione
