E' sempre più evidente, oramai, il declino della Lega con sondaggi nei quali oramai è sancito il sorpasso da tutti atteso di "Futuro Nazionale", il movimento fondato dal Generale Roberto Vannacci, in grande crescita.ì e, infatti, l'ultimo sondaggio di YouTrend per Sky TG24 indica "Futuro Nazionale" al 5,9% e Lega al 5,8%.
( nella foto in apertura il segretario della Lega, Matteo Salvini, con la Premier Giorgia Meloni )
Ed è ancora più evidente il declino della leadership di Matteo Salvini inchiodato sulla poltrona di segretario del partito dal lontano 15 dicembre 2013, quasi 13 anni.
Una cifra altissima per la guida di un partito che nato nel 1984 da un'intuizione di Umberto Bossi è il partito più anziano di tutti i partiti italiani in attività.
La Lega è oggi chiusa fra due fuochi, l'insoddisfazione del popolo leghista del Nord, storicamente fondatore della Lega e la scarsa rilevanza del personale politico reclutato dalla stessa Lega e soprattutto dal solo Matteo Salvini per come accade nei partiti padronali che ha dimostrato grandi limiti e scarsa capacità di radicamento territoriale.
In una prima fase i cosiddetti leghisti meridionali hanno aderito credendo nella nazionalizzazione del partito con grande entusiasmo e molti sacrifici anche personali, ma questa militanza della prima ora è stata poi sistematicamente eliminata e disintegrata dai tanti marpioni mestieranti della politica abituati a trasmigrare da partito in partito subodorando possibilità di accaparrarsi poltrone, incarichi e tanto altro.
Un ceto politico mediocre e privo di qualsiasi idealità e bravo solo nell'essere servile ( solo per convenienza ma poi subito pronto al tradimento ) è stato prescelto da Salvini e dai suoi consoli.
Infatti la storia insegna che gli uomini di potere che detengono il potere per troppo tempo poi sono inclini a circondarsi solo da yes - man e servi che poi sono quelli che al momento giusto accoltellano il loro padrone.
Una storia squallida e ingloriosa quella della Lega nel Mezzogiorno con tanti esponenti della stessa Lega che hanno avuto tanto dal partito e che silenti in un momento così grave sono pronti a sbarcare altrove per mantenere la poltrona.
L'unico vero interesse di personaggi poltronisti per eccellenza.
In tale contesto di yes - man a pagarne il prezzo è la politica che oramai è completamente sparita.
Un fenomeno, quello dei partiti padronali che ha distrutto tutto.
Vi sono partiti come Forza Italia che sono lasciti ereditari, caso unico nel Pianeta, e dove la vera segretaria nei fatti è Marina Berlusconi, padrone del partito ereditato dal papà Silvio Berlusconi.
Con Mediaset che decide chi deve avere spazi nei Talk - Show, che decide la linea politica e l'azione legislativa parlamentare.
Poi vi sono partito come Fratelli d' Italia che da quando è nato è saldamente in mano alle sorelle Giorgia e Arianna Meloni, dove non esistono congressi e dove l'unica preoccupazione dei quadri dirigenti è rimanere nelle grazie delle sorelle Melonio facendo a gara su chi è più servile e più veloce nell'esprimere l'unica forma politica possibile: quella dello "yes - man".
E poi vi è la Lega, partito in crisi, privo oramai di una chiara identità che verrà praticamente prosciugato da "Futuro Nazionale" che con gli identici argomenti della Lega che la Lega ha puntualmente tradito e rinnegato, è oggi molto più credibile.
Un quadro devastante di un centrodestra alla guida del Paese da quattro anni.
Un centrodestra pronto a confezionare la migliore legge elettorale possibile per arginare "Futuro Nazionale" procedendo spedita verso le elezioni di aprile 2027 con la certezza che il campo del centrosinistra diviso e senza laedership non sia in alcun modo un pericolo.
Su tali convincimenti si esplicherà la politica del centrodestra.
Con l'attesa da parte di tutti delle elezioni della primavera del prossimo anno e con l'unico obiettivo di ognuno dei 600 parlamentari ( vale per tutti i partiti di qualsiasi colore ), quello di mantenere l'amata poltrona.
Alla fine della Fiera l'unica cosa che conta davvero per chi è chiamato, sulla carta, a gestire il bene pubblico.
Redazione
Una cifra altissima per la guida di un partito che nato nel 1984 da un'intuizione di Umberto Bossi è il partito più anziano di tutti i partiti italiani in attività.
La Lega è oggi chiusa fra due fuochi, l'insoddisfazione del popolo leghista del Nord, storicamente fondatore della Lega e la scarsa rilevanza del personale politico reclutato dalla stessa Lega e soprattutto dal solo Matteo Salvini per come accade nei partiti padronali che ha dimostrato grandi limiti e scarsa capacità di radicamento territoriale.
In una prima fase i cosiddetti leghisti meridionali hanno aderito credendo nella nazionalizzazione del partito con grande entusiasmo e molti sacrifici anche personali, ma questa militanza della prima ora è stata poi sistematicamente eliminata e disintegrata dai tanti marpioni mestieranti della politica abituati a trasmigrare da partito in partito subodorando possibilità di accaparrarsi poltrone, incarichi e tanto altro.
Un ceto politico mediocre e privo di qualsiasi idealità e bravo solo nell'essere servile ( solo per convenienza ma poi subito pronto al tradimento ) è stato prescelto da Salvini e dai suoi consoli.
Infatti la storia insegna che gli uomini di potere che detengono il potere per troppo tempo poi sono inclini a circondarsi solo da yes - man e servi che poi sono quelli che al momento giusto accoltellano il loro padrone.
Una storia squallida e ingloriosa quella della Lega nel Mezzogiorno con tanti esponenti della stessa Lega che hanno avuto tanto dal partito e che silenti in un momento così grave sono pronti a sbarcare altrove per mantenere la poltrona.
L'unico vero interesse di personaggi poltronisti per eccellenza.
In tale contesto di yes - man a pagarne il prezzo è la politica che oramai è completamente sparita.
Un fenomeno, quello dei partiti padronali che ha distrutto tutto.
Vi sono partiti come Forza Italia che sono lasciti ereditari, caso unico nel Pianeta, e dove la vera segretaria nei fatti è Marina Berlusconi, padrone del partito ereditato dal papà Silvio Berlusconi.
Con Mediaset che decide chi deve avere spazi nei Talk - Show, che decide la linea politica e l'azione legislativa parlamentare.
Poi vi sono partito come Fratelli d' Italia che da quando è nato è saldamente in mano alle sorelle Giorgia e Arianna Meloni, dove non esistono congressi e dove l'unica preoccupazione dei quadri dirigenti è rimanere nelle grazie delle sorelle Melonio facendo a gara su chi è più servile e più veloce nell'esprimere l'unica forma politica possibile: quella dello "yes - man".
E poi vi è la Lega, partito in crisi, privo oramai di una chiara identità che verrà praticamente prosciugato da "Futuro Nazionale" che con gli identici argomenti della Lega che la Lega ha puntualmente tradito e rinnegato, è oggi molto più credibile.
Un quadro devastante di un centrodestra alla guida del Paese da quattro anni.
Un centrodestra pronto a confezionare la migliore legge elettorale possibile per arginare "Futuro Nazionale" procedendo spedita verso le elezioni di aprile 2027 con la certezza che il campo del centrosinistra diviso e senza laedership non sia in alcun modo un pericolo.
Su tali convincimenti si esplicherà la politica del centrodestra.
Con l'attesa da parte di tutti delle elezioni della primavera del prossimo anno e con l'unico obiettivo di ognuno dei 600 parlamentari ( vale per tutti i partiti di qualsiasi colore ), quello di mantenere l'amata poltrona.
Alla fine della Fiera l'unica cosa che conta davvero per chi è chiamato, sulla carta, a gestire il bene pubblico.
Redazione
