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“Dopo gli ultimi dati Istat sui Conti economici nazionali, l’Italia resta nella procedura europea per deficit eccessivo e sfuma quell’uscita anticipata sulla quale lo stesso ministro Giorgetti si dichiarava speranzoso fino a pochi giorni fa".

( nella foto in apertura il Prof. Antonio Maria Rinaldi, Resp. Economia Futuro Nazionale e già Europarlamentare )


Ad intervenire il noto economista Antonio Maria Rinaldi, responsabile economico di Futuro Nazionale, responsabile per la Città di Roma e già Europarlamentare della 9° legislatura (2019 - 2024).

"Parliamo di un deficit che già nei dati - afferma Antonio Maria Rinaldi - della scorsa primavera si attestava al 3,07% del Pil: appena 0,07 punti sopra la soglia del 3%, equivalenti allora a circa 1 miliardo e 640 milioni. 

È davvero credibile che, nelle pieghe di un bilancio pubblico da oltre mille miliardi, non fosse possibile compiere uno sforzo ulteriore per avvicinare decisamente l’Italia all’obiettivo? 

Nasce quindi un più che fondato sospetto politico: il MEF ha davvero fatto tutto il possibile oppure, alla vigilia dell’ultimo anno di legislatura, restare nella procedura rappresenta il migliore argomento per tenere stretti i cordoni della borsa davanti alle inevitabili richieste di spesa della maggioranza?" 

"Quando si è trattato di finanziare altre priorità - conclude l'economista Antonio Maria Rinaldi - le risorse sono state trovate.

È quindi più che legittimo chiedersi perché non sia stato compiuto fino in fondo lo sforzo necessario per anticipare l’uscita dalla procedura?".

Redazione

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