I medici continuano a mandare in (camice) bianco i concorsi per i Pronto Soccorso.
( nella foto in apertura l'ingresso di un Pronto Soccorso a Roma )
Nell’Asl Roma 4 sono andati a vuoto 2 bandi nel giro di un anno: all’inizio del 2025, infatti, “l’Azienda è riuscita a perfezionare solamente n. 1 assunzione a tempo indeterminato a fronte delle 15 unità autorizzate e necessarie a soddisfare le esigenze della UOC Pronto Soccorso” ha scritto l’Asl di Civitavecchia.
Che ora ha dovuto registrare lo stesso magro esito: “alla scadenza dei termini fissata per il suddetto concorso pubblico risulta pervenuta una sola domanda di partecipazione a fronte dei 12 posti messi a bando”, ha scritto sconsolata l’Asl Roma 4. La quale ora “è stata altresì autorizzata dalla Regione Lazio al conferimento di incarichi libero professionali nelle more dell’acquisizione di personale a tempo indeterminato”.
7 CONCORSI DESERTI
Ma altri concorsi in bianco sono già stati registrati in almeno altre 5 aziende laziali.
“Zero tituli”, direbbe José Mourinho, sono stati presentati nel concorso indetto dall’Asl Frosinone lo scorso anno: con 20 posti in palio, infatti, si è presentato un solo candidato, che poi non ha nemmeno firmato il contratto di assunzione.
Anche nell’Asl Roma 5 di Tivoli l’estate scorsa, a fronte di un concorso per 21 posti, c’è stato un solo specialista vincitore che, anche in questo caso, non ha accettato l’assunzione.
E nella graduatoria c’erano soltanto altri 3 specializzandi, però “solo 2 hanno comunicato la loro disponibilità all’assunzione, precisando di essere ancora in formazione specialistica”, ha scritto l’Asl tiburtina, che poi ha dovuto indire un nuovo concorso per 19 medici.
Un altro bando-deserto è stato quello per i 6 posti in palio a Rieti: s’è materializzato un solo specialista.
Anche nel concorso svolto dall’Asl Roma 3 “per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di 14 posti di Dirigente Medico – Area Medica e delle Specialità Mediche – disciplina Medicina d’Emergenza e Urgenza” è risultato un solo specialista in graduatoria (più uno specializzando) per il Ps del Grassi di Ostia.
Idem nei Castelli Romani: “tutte le procedure concorsuali e selettive esperite (concorsi pubblici, manifestazioni d’interesse, incarichi a tempo determinato, bandi di reclutamento) hanno avuto esito negativo o solo parzialmente soddisfacente (si sono concluse con l’assunzione di qualche unità a fronte delle 36 previste)”, ha scritto l’Asl Roma 6, che è ancora a caccia di 24 medici d’emergenza-urgenza.
PURE I PEDIATRI IN FUGA
“Presso la Pediatria e Neonatologia sussiste una grave carenza di personale medico, che risulta insufficiente a garantire la continuità assistenziale, la copertura dei turni e il mantenimento dei LEA”, ha scritto l’Asl Roma 4.
Che ha pure bandito un concorso, ma “soltanto una pediatra, peraltro ancora in corso di formazione specialistica, ha accettato l’incarico”.
E siccome “nel frattempo è intervenuta anche la cessazione del contratto in essere con la società cooperativa che assicurava finora parte della copertura dei turni di guardia, non più prorogabile alla luce della vigente normativa nazionale”, l’azienda sanitaria per riuscire a coprire i turni, ha deciso di “dover procedere al conferimento degli incarichi libero professionali per complessivi € 475.200” sino a fine anno per “Consulenze sanitarie e sociosanitarie da privato”.
Fonte: refert.substack.com
