( nella foto in apertura l'ingresso di uno degli Ospedali di Comunità )
Almeno nei casi dei 2 Ospedali di Comunità e 2 Case della Comunità di Guidonia Montecelio e Monterotondo, che sono ancora fermi al palo a un mese e mezzo dal termine previsto del cantiere.
Ed ora, a causa “dei danni derivanti dall’inadempimento e all’eventuale perdita del finanziamento PNRR”, l’Asl Roma 5 ha disposto la risoluzione dei 4 contratti “non potendo più questa Azienda sanitaria tollerare la condotta dell’Appaltatore che, con oggettiva e ingiustificata inerzia, ha gravemente penalizzato il cantiere in parola e, anziché adoperarsi fattivamente per riorganizzare e portare avanti l’appalto, ha assunto atteggiamenti dilatori e non collaborativi, disattendendo le proprie obbligazioni contrattuali nonché ogni impegno preso con la Stazione appaltante sia verbale che scritto;
che pur essendo oramai decorso oltre l’80% del termine contrattuale previsto per l’ultimazione dei lavori, essi risultano eseguiti per appena il 15%” sia per l’Ospedale di Comunità che per la Casa della Comunità di Guidonia (e per il 20% dei lavori riscontrati sia per l’Ospedale di Comunità che per la Casa della Comunità di Monterotondo)".
LE CASE “CHIUSE”
Ma, sempre nell’Asl Roma 5, ci sono anche altre 2 Case “chiuse” (e i relativi Ospedali) ancor prima di aprire: a Vicovaro e Olevano Romano.
Quattro anni fa, il 3 febbraio 2022, Regione e Asl Roma 5 ne annunciarono la realizzazione di sia come Ospedali che Case di Comunità “Vicovaro, Nuova Edificazione – Altro finanziamento perché nuova edificazione - Distretto G4: Olevano Romano, Nuova Edificazione – Altro finanziamento perché nuova edificazione”.
Poi nel 2023 l’Asl Roma 5 specificò che, “in relazione alle Case della Comunità ed Ospedali della Comunità di Olevano Romano e di Vicovaro, come anche specificato nella DGR 1005/2021, sono incluse nel piano sanitario derivato dai finanziamenti del PNRR, ma saranno oggetto di ulteriori linee di finanziamento da parte della Regione Lazio, poiché non riconducibili ai fondi PNRR”.
Però di queste linee di finanziamento si sono perdute le tracce: la Regione ora dice di non saperne nulla e l’Asl Roma 5 proprio non risponde più.
10 CASE IN CERCA DI MEDICI
Nell’Asl Roma 3, invece, si cercano medici in vista dell’apertura di 10 “Case della Comunità a partire dalla data del 01.03.2026”.
Mancano 2 settimane all’apertura dei battenti, però sono ancora carenti di camici bianchi le 10 Case di Ostia-Sant’Agostino, Infernetto-San Tommaso, Corviale, Acilia, Ponte Galeria, Magliana, Consolata, Via Coni Zugna, Palidoro e Via Ramazzini. Perché, come ha scritto la stessa azienda sanitaria del quadrante-Ovest, “alla data odierna sussiste la necessità di integrare le unità di personale in servizio con professionisti esperti e flessibili per garantire continuità assistenziale nel territorio”.
E, con il conto alla rovescia già scattato, l’Asl ha la “necessità di reperire personale Medico con celerità al fine di garantire la piena operatività delle strutture e di soddisfare i fabbisogni orari stimati”.
Per questi motivi “si rende necessario procedere al reclutamento di personale medico da destinare alle CdC, mediante l’attivazione di apposita manifestazione di interesse finalizzata alla costituzione di un elenco di medici libero professionisti disponibili al conferimento di incarichi sotto forma di prestazione professionale”.
Con un appello rivolto a tutti i 4 profili professionali, finalizzato “alla costituzione di un apposito elenco dal quale attingere per il conferimento di incarichi libero-professionali presso le Case di Comunità di prossima apertura”.
I contratti che verranno sottoscritti “avranno scadenza al 31 dicembre 2026”, mentre la “spesa sarà garantita nei limiti delle risorse assegnate alla ASL Roma 3”.
La quale pagherà i camici bianchi con tariffe orarie diverse: “Medici specializzati in tutte le discipline € 50/h; Medici in possesso di diploma di Medicina Generale € 50/h; Medici iscritti dal 2° anno Sc. Spec. in tutte le discipline € 24,50/h e Medici laureati € 40/h”.
Fonte: refert.substack.com
