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In un documento congiunto a firma del Coordinatore della FGU Gilda UNAMS dip. Università, Giuseppe Polinari e del responsabile dello SNALS - Confsal Docenti Università, Prof. Alessandro Pierucci, nel quale si polemizza per il nuovo ed ennesimo progetto di rilancio dello storico Policlinico Universitari Umberto I° si legge :

( nella foto  in apertura il Policlinico Universitario Umberto I° )

"In tanti anni di Sindacalismo attivo, abbiamo assistito a innumerevoli proposte di ammodernamento del Policlinico Umberto I° , sede di due Facoltà di Medicina de La Sapienza. 

Idee fantasiose che volevano un Policlinico con piscina, con monoblocchi, un centro sportivo congressi etc,etc. 

Nulla si è mai, però concretizzato grazie alle proteste e al Demanio e ai Beni Culturali. 

Tutto nasce tanti anni fa con la legge di riforma sanitaria, legge Bindi, che prevedeva il passaggio delle facoltà di medicina al SSN. Se ne parlò molto, ma, per fortuna, aggiungiamo noi, non andò in porto. 

Resta il fatto che tale idea non è mai uscita dalle agende politiche di qualsiasi, colore, tramutandosi nel tempo in un progetto di Regionalizzazione dei policlinici universitari di tipo A - Ricerca Didattica e Assistenza.

Questo a fronte del fatto che rientrano nel comparto università -istruzione e non nel comparto Sanità.

Non basta la carenza di medici alla faccia del numero programmato ( li facciamo venire da Cuba India Russia ...), non basta il pasticciaccio dei medici specializzandi assunti, in formazione, come "assistenti ospedalieri", non basta il flop delle nuove norme per accedere e scriversi a Medicina che avrebbe premiato il merito, con la conclusione che si parla insistentemente di un 18 (voto minimo all'università) politico per fare accedere i "bocciati" ad iscriversi, "Nessuno perderà un anno", è il nuovo slogan.

La nuova proposta di Regionalizzazione è più embricata tra demanio, università e regione Lazio con la trasformazione del policlinico Umberto I in studentato (proposta presidente regione Lazio) con tanto di sottopassaggio verso Sapienza dall’Umberto I°.

Tutti i dipendenti universitari dovrebbero insorgere contro tale proposta che impoverirebbe le Facoltà di Medicina de La Sapienza e, oltretutto, senza alternative.

Non è bastato che il SSN , anche tramite le oo.ss ospedaliere, stia soppiantando il compito primario dei medici universitari e cioè l' insegnamento.

Un docente per fare didattica ha dovuto superare un concorso nazionale abilitante (dimenticatoio?).

La mancanza di medici, impone di potenziare le facoltà di medicina, nell'ambito della università e del comparto ISTRUZIONE ( CRUI , dove sei, autorità accademiche, dove siete?).

È ovvio che noi siamo su questa linea non per partito preso, ma per difesa delle Facoltà di Medicina, in un momento , peraltro, di necessità massima nel Paese di laureati, "come si deve " in Medicina".

E i due esponenti del mondo sindacale concludono il documento con una esortazione: "GIU' LE MANI DALL'UNIVERSITA' E DAL POLICLINICO UMBERTO I°"- Allerta, colleghi!!!"

Redazione

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