Nel mondo sanitario della Capitale non si placano le polemiche per la decisione del Direttore Generale della sanità, dott. Andrea Urbani, di assegnare all'ASL numero due di Roma la stazione appaltante di tutte le aziende sanitarie.
( nella foto in apertura il Senatore Claudio Lotito di Forza Italia in Senato )
Per le opposizioni si tratterebbe di un atto illegittimo che priva le singole aziende della loro funzionalità esecutiva.
Al direttore generale dell'Asl n. 2, dott. Francesco Amato, calabrese di Cosenza, è stato assegnato, nei fatti, un super potere.
Già la incredibile e numerosa presenza di calabresi alla guida delle aziende sanitarie romane e laziali ha fatto registrare in più occasioni delle prese di posizione delle opposizioni.
Anche considerando che proprio all'interno dell'ASL n. 2 diretta dal dott. Francesco Amato sono state affidate consulenze a ex magistrati e ex dirigenti amministrativi calabresi.
Del resto, il rapporto nella sanità tra Lazio e Calabria è stato ed è sempre molto forte.

Il dott. Andrea Urbani, Direttore Generale della Direzione Generale Salute e Integrazione Sociosanitaria - Regione Lazio
Il dott. Vitaliano De Salazar, direttore dell'azienda ospedaliera di Cosenza proviene da Roma.
Mentre non sfugge a nessuno il fatto che il senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, presidente della Lazio, famoso per essere il recordman della presentazione di emendamenti alla legge di bilancio, abbia vinto un importante appalto all'ASL di Cosenza e abbia presentato, fra i tanti, anche emendamenti alla legge finanziaria che riguardano direttamente la sanità in Calabria.
Redazione
