Anche il S. Andrea ha ingaggiato 2 chirurghi pensionati (78 e 72 anni) da Padova per “migliorare la performance chirurgica: costo del progetto € 146.680 comprese le spese di viaggio, vitto e alloggio”.
( nella foto in apertura l'ingresso dell'Ospedale "G.B. Grassi" di Ostia - Roma )
Scienza & “quiescenza”: all’ospedale Grassi di Ostia c’è carenza di chirurghi e l’Asl Roma 3 cerca specialisti, anche in pensione, come ha già fatto per coprire le carenze nel Pronto Soccorso.
L’azienda sanitaria del quadrante Ovest, infatti, ha fatto un “Avviso di selezione per soli titoli, con disponibilità immediata, finalizzata alla ricerca di Medici, anche collocati in quiescenza, Specializzati in Chirurgia Generale, cui conferire incarichi libero professionali, per le esigenze dell’ASL Roma 3, nelle more del reclutamento di unità a tempo indeterminato”.
Anche nel marzo scorso l’Asl Roma 3, a causa delle “persistenti difficoltà nel reperimento di personale medico da destinare alle esigenze assistenziali della U.O.C. Medicina di Emergenza-Urgenza dell’Ospedale G.B. Grassi”, era stata già costretta a richiamare in servizio i medici in pensione dopo aver “esperito tutte le ordinarie misure organizzative e di reclutamento consentite dall’ordinamento, ivi comprese la ricognizione delle disponibilità del personale in servizio, la verifica delle graduatorie vigenti, nonché l’attivazione o la programmazione delle procedure di reclutamento ordinarie e straordinarie, senza che tali strumenti abbiano consentito, allo stato, di assicurare una copertura sufficiente del fabbisogno assistenziale presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale G.B. Grassi”.
Quindi, “perdurando le criticità assunzionali presso i servizi di Medicina d’Emergenza Urgenza”, l’Asl ha effettuato l’indizione di “una ulteriore Manifestazione di interesse, per soli titoli, con disponibilità immediata, finalizzata alla ricerca di Medici Specializzati, Specializzandi dal 1° anno, Medici Laureati con almeno tre anni e Medici collocati in quiescenza che non abbiano superato l’età prevista dalla legge per il trattenimento in servizio presso il Servizio Sanitario Nazionale”, per il conferimento degli “incarichi libero professionali” a gettoni da 40 a 80 euro l’ora.
ULTRA-70ENNI AL S. ANDREA
Anche l’ospedale Sant’Andrea il mese scorso ha ingaggiato 2 chirurghi in pensione (di 78 e 72 anni) in arrivo da Padova per “migliorare la performance chirurgica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea contribuendo alla riduzione delle liste d’attesa”.
L’ospedale di Via Grottarossa ha ingaggiato i 2 medici in pensione padovani, che faranno l’andirivieni dal Veneto per coordinare il progetto denominato: “Miglioramento della governance del percorso chirurgico e della qualità complessiva delle attività operatorie”.
I due medici, ha scritto il Sant’Andrea, sono “esperti di comprovata esperienza nella gestione e nell’ottimizzazione dell’efficienza delle sale operatorie e dei percorsi chirurgici”.
La “spesa complessiva dell’intero progetto pari a € 146.680,00 Iva inclusa, comprese le spese di viaggio, vitto e alloggio”.
LA CRISI VOCAZIONALE
Nell’ultimo congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia (Sic) è stato lanciato l’allarme sulla “crisi vocazionale” dei giovani medici verso le discipline chirurgiche.
“Chi eseguirà gli oltre quattro milioni di interventi chirurgici che ogni anno vengono realizzati nel nostro Paese?- ha domandato il presidente della Sic, Ludovico Docimo- I dati mostrano un quadro critico: fino al 2024 meno del 50% dei posti nelle scuole di specializzazione risultava coperto e circa il 20% degli iscritti abbandonava il percorso formativo.
Tuttavia, nel 2025 si registra un primo segnale positivo: le iscrizioni preliminari in chirurgia generale hanno raggiunto il 64%”.
