Che il Policlinico Universitario Umberto I°, baluardo della storia della sanità a Roma e non solo a Roma stia vivendo un momento difficile è fuor di ogni dubbio nonostante le magnificenze illustrate e propagandate da chi gestisce la sanità romana.
( nella foto in apertura il Policlinico Universitario Umberto I° - Roma )
Ed in merito alle pressanti problematiche irrisolte e all'aggravarsi del quadro generale pubblichiamo integralmente uno scritto a firma di Giuseppe Polinari, sindacalista di lungo corso, segretario della FGU - UNAMS - Dipartimento Università.
"Chi ha governato il Policlinico negli ultimi 5 anni, cioè il Direttore Generale e i Presidi delle Facoltà di Medicina, hanno ridisegnato l’organizzazione aziendale per renderla “più produttiva-performante” con tutte le belle parole di cui si riempiono la bocca.
Atto finale della loro strategia è il nuovo “Atto Aziendale” nel quale le UOC assistenziali sono scese del 30% e con esse le UOSD, le UP e così i programmi per Associati e Ricercatori e sono stati diminuiti-ridisegnati i DAI dove non c’è nulla di integrato secondo i DU.
E’ sparito il DAI cardio-toraco-vascolare che c’é al San Camillo, c’è al Gemelli, non più al Policlinico Umberto I dove vi saranno “case di comunità” e altre diavolerie e non avremo più didattica, ricerca e assistenza.
Di fronte all’imperversare dei tagli sono cresciute del 30% le unità operative amministrative: ci avevano raccontato che devono essere non più del 5% di quelle “produttive” (cioè delle UOC assistenziali), siamo al 15%, si sussurra che siano servite a sistemare raccomandate e raccomandati, ma noi a queste maldicenze non crediamo.
Crediamo invece agli straordinari risultati gestionali finanziari : un deficit salito a 180 milioni di euro per l’anno 2025 (+15 dal 2024), una sensibile riduzione delle prestazioni da 2024 a 2025 ad elevata complessità assistenziale (dati da fonte regionale), come gli interventi per cancro: ca. gastrico 46 vs 21, ca colon 153 vs 97, ca. mammario 325 vs 235, ca. prostata 157 vs 89 e così la prestazioni in DH area medica da 3587 a 2355) e radioterapica da 29.912 vs 13.215.
Preoccupa il calo degli interventi di chirurgia ad elevata complessita assistenziale : Esofagectomie, Duodenocefalo Pancreasectomie, Gastroresezioni, Cisto e prostatectomie, di contro negli ultimi sei mesi sono in ascesa le prestazioni chirurgiche semplici ovvero simil-ambulatoriali tipo : laparocele, ernia ombelicale, colecistectomia , safenectomia, poliposi del sigma, ernie inguinali, per far concorrenza agli ospedali di paese!
Basta verificare le liste operatorie per rendersi conto di un dramma assistenziale senza precedenti che un Policlinico Universitario con un passato di alto rango non deve permettersi, soprattutto se nella sua mission c’è anche l’obiettivo essenziale per la formazione dei futuri medici e specialisti.
Di fronte ai tagli di nastro del nulla, dopo aver chiuso per anni in pediatria le UOC di oncologia, gastroenterologia, etc. dirottando i malati al Bambino Gesù ,si vantano come novità modesti ripristini (oncologia pediatrica), mentre latitano gli investimenti in campo tecnologico, niente PET/TC, una sola chirurgia robotica e così via.
Con annuncio roboante di un nuovo Policlinico finanziato dall’INAIL, annuncio seguito dal nulla, si sta facendo il gioco della concorrenza: Gemelli, Sant’Andrea, Tor Vergata, S. Camillo, S. Giovanni e ora anche San Carlo di Nancy.
L’ultima perla è l’applicazione del d. lgs. 517/99 nel modo peggiore che si possa fare per calcolare le indennità dovute agli universitari, ignorando cioé la nota dell’INPS al Policlinico del 4 novembre 2013 prot. 37281 ove é chiarito che l’indennità di esclusività é voce autonoma stipendiale, quindi almeno quella è comunque dovuta di per sè e già questo annulla le ingiunzioni a restituire e obbliga il Policlinico a trattare con più dignità i Ricercatori, che per 28 ore assistenziali/settimana ricevono ora come un povero diavolo che raccoglie pomodori ( con tutto il rispetto per questi lavoratori!) mentre ad Associati e Ordinari sono arrivate lettere gentilissime del Direttore Generale nelle quali si chiede di restituire le indennità legittimamente percepite negli anni passati, tutte insieme o a rate.
Di fronte a questo disastro aspettiamo fiduciosi il nuovo Rettore: serve un Rettore che dia il benservito all’incompetenza con un drastico spoil system e favorisca l’arrivo di persone competenti per tornare a fare concorrenza pubblica o privata che sia, e riportare il Policlinico Universitario Umberto I alla sua mission codificata anche nella Carta Costituzionale, ossia fare assistenza, ricerca e didattica per preparare le future generazioni di professionisti sanitari a tutti i livelli, che negli anni passati richiamavano al Policlinico Umberto I° utenti da tutta Italia".
Giuseppe Polinari
Segretario FGU UNAMS Dipartimento Università
