Nonostante qualche timido comunicato e qualche uscita nelle Tv nazionali e locali sostanzialmente nelle Regioni del Sud il fatto che nei giorni scorsi le Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria abbiano siglato delle importanti pre - intese per la realizzazione dell'Autonomia Differenziata è passato quasi inosservato.
( nella foto in apertura il Ministro Roberto Calderoli ai tempi di Umberto Bossi quando inneggiava alla divisione del Paese e si riferiva con gesti più che eloquenti al popolo meridionale)
Eppure è un passaggio importante di un processo che avanza inesorabile e che condurrà inevitabilmente ad una ancora maggiore distanza, oramai già abissale, fra le Regioni del Nord e quelle del Sud.
Una grande vittoria della Lega che come Giano Bifronte, al Nord plaude all'Autonomia Differenziata e al Sud promette la realizzazione del Ponte sullo Stretto.
Una politica incoerente e squallida che comunque in un Paese dove la cultura politica non esiste più e dove rivestono il ruolo di Parlamentari personaggi privi di ogni conoscenza che probabilmente non hanno mai letto un solo libro nella loro vita paga e produce consenso.
E solo in un Paese in totale declino poteva concretizzarsi un progetto scissionista senza che una parte del Paese sia in grado di opporre una vera e sostanziale opposizione.
In un simile contesto non vi è alcun dubbio che il progetto della scissione nei fatti fra Nord e Sud, cavallo di battaglia della Lega Nord, si concretizzerà come si concretizzerà, il Premierato voluto fortemente da Fratelli d'Italia e la riforma della Magistratura sponsorizzata da Forza Italia.
Ad ognuno dei partiti della coalizione la sua priorità e, quindi, l'accordo che piace e soddisfa tutto il centrodestra.
Le pre- intese siglate dal Ministro degli Affari Regionali, Roberto Calderoli, consentono alle Regioni firmatarie di avere la gestione in autonomia della protezione civile, delle professioni, della previdenza complementare e di alcune voci legate al fondo sanitario, cioè soldi che sono in cassa ma che per qualche motivo burocratico che non si capisce chi l’abbia scritto non si possono spendere.
"Questo governo - ha affermato la segretaria del Pd, Elly Schlein - è il più anti meridionalista della storia. Ci batteremo contro l'autonomia differenziata.
"Il Governo sta cercando di aggravare la situazione con l’autonomia differenziata contro cui continueremo a batterci perché stanno provando con l’inserimento dei Lep nella manovra ad aggirare la sentenza della Corte Costituzionale come hanno fatto per ragioni elettorali firmando le pre-intese con le Regioni proprio nei giorni prima del voto".
E per molti il favoleggiare sui Lep ( Livelli Essenziali selle Prestazioni ) è solo un pannicello di acqua calda che non risolve nulla. Serve solo per tranquillizzare chi giustamente eme gli effetti nefasti di un simile sfascio dell'unità nazionale.
Per il neoeletto Governatore della Campania, Roberto Fico, "Il risultato di Campania e Puglia conferma che milioni di meridionali non vogliono l’autonomia differenziata".
"Se alla Campania e alla Puglia aggiungiamo il presidente rieletto della Calabria, Roberto Occhiuto, che nel centrodestra è il più contrario all'autonomia differenziata, credo che il messaggio per il governo sia chiaro. I cittadini del Sud dimostrano di essere contrari a questo progetto», aggiunge Michele de Pascale, presidente dell’Emilia-Romagna in quota dem, quello che non vuole più i pazienti calabresi nei suoi ospedali.
Ma essendo il popolo del Sud oramai in trance e addormentato ed essendo il centrodestra oramai fortemente sponsorizzato da una stampa sempre più asservita al potere non vi è dubbio alcuno che la strada intrapresa e già a buon punto si concretizzerà definitivamente siglando definitivamente l'esistenza di due Italie, quella del Nord e quella del Sud sempre più in difficoltà e preda di spopolamento, dilagante corruzione e mancanza di qualsiasi anelito di società civile.
Redazione
