Domenica 8 compirà i suoi primi 2 anni la dichiarazione d’intenti Italia-Vaticano per il trasferimento dell’Ospedale Bambino Gesù nei padiglioni dell’ex Forlanini.
( nella foto in apertura una panoramica dell'immenso ex Ospedale Forlanini chiuso dal 2015 )
Contro questa operazione sono state però raccolte già 120 mila firme in una petizione online lanciata dall’ex-primario di Chirurgia toracica del Forlanini, Massimo Martelli.
E le tante associazioni che si sono coalizzate in difesa dell’ex ospedale chiuso nel 2015 annunciano una nuova mobilitazione: “Stiamo preparando una diffida contro il Governo – dice Antonella Saliva, presidente del comitato La Fenice – e arriveremo fino in tribunale per far valere i nostri diritti”.
Tra i firmatari della diffida anche il professor Paolo Maddalena, professore emerito ed ex vice presidente della Corte Costituzionale che, al quotidiano “La Repubblica”, ha dichiarato: “i beni comuni appartengono ai cittadini e non a chi ne dispone, qualunque atto che voglia trasferirne la fruizione ad un privato, è un atto giuridicamente criminale e fuori legge”.
LA DICHIARAZIONE D’INTENTI
“Il Governo della Repubblica Italiana e la Santa Sede dichiarano di aver individuato nell’area dell’ex Ospedale Carlo Forlanini di Roma “uno dei luoghi più idonei per la realizzazione della nuova sede” del Bambino Gesù”, c’è scritto nella dichiarazione firmata l’8 febbraio 2024.
Due anni dopo, però, non sono ancora stati resi noti i termini economico-finanziari dell’accordo tra i due Stati.
Il testo, infatti, specifica soltanto “i passaggi principali dell’operazione, ovvero l’acquisito - per un prezzo da stabilirsi - da parte della Santa Sede dell’area e dell’immobile denominato “complesso Forlanini” dalla Regione Lazio; la concessione da parte della Santa Sede a INAIL del diritto di superficie, per un periodo e un valore da concordarsi tra le parti; la realizzazione da parte di INAIL del nuovo ospedale; l’affitto da parte di INAIL del nuovo plesso dell’Ospedale, verso il corrispettivo di un canone che remuneri l’investimento di INAIL”.
2 ANNI SENZA CIFRE
Tutto il contenuto è però incredibilmente indefinito, e per ben 3 punti cruciali dell’accordo: a cominciare dal “prezzo da stabilirsi”, per proseguire col “valore da concordarsi tra le parti” fino al corrispettivo finale di “un canone che remuneri l’investimento di INAIL” ma senza mai indicarlo.
Però, se prima non viene fissato il canone d’affitto, come mai potrà sapere se è remunerativo o no questo investimento l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, che peraltro gestisce i fondi dei lavoratori italiani?
257 MILA EURO L’ANNO
Eppure l’ultima volta che il Forlanini è stato concesso in affitto è stato subito formalizzato l’atto tra l’azienda San Camillo e la Regione.
La quale, infatti, per la “locazione-Affitto dei Padiglioni S, T, A, C, G, e H dell’ex Ospedale Forlanini” ha versato all’azienda ospedaliera un milione e 371 mila euro dal 07/08/2015 al 31/12/2020”.
In questo periodo lungo 64 mesi, prima del passaggio di proprietà del Forlanini dal San Camillo alla Regione, il canone annuo era dunque di 257.184 euro l’anno (pari ad un affitto mensile di 21.432 euro).
Questo fino a 6 anni fa: ora quanto costerebbe, con lo stesso metro di paragone, affittare tutti i padiglioni?
E quanto dovrebbe mai costare l’affitto al Vaticano dopo “la realizzazione da parte di Inail del nuovo ospedale”?
Ma contro il trasferimento del Bambino Gesù nell’ex Forlanini c’è una petizione online con oltre 120 mila firme raccolte: “Vi chiedo di continuare a firmare per far di che questo Ospedale continui ad essere dei cittadini e non venga ceduto ad uno Stato Estero- ha infatti scritto il professor Massimo Martelli, già primario di Chirurgia Toracica proprio al Forlanini- Con la vostra firma potremmo evitare questo scempio che i politici stanno facendo sulle spalle di noi tutti cittadini. Vi chiedo quindi di darmi una mano firmando (non si paga niente) e soprattutto invitando a farlo ai vostri contatti.
Più saremo e più difficile sarà per i politici fare il loro porco comodo. Un grazie a nome mio e soprattutto dei cittadini che potranno avere una Sanità Pubblica come hanno diritto”.
Le firme raccolte dalla petizione online (raggiungibile cliccando sul seguente link: https://c.org/bF2KqkRRPY) al momento sono 120.231.
L’area dell’ex Forlanini è di 18 ettari, che equivalgono “quasi alla metà della Città del Vaticano, che è di 44 ettari.
Il governo italiano ha il diritto di vendere un pezzo dello Stato italiano a un altro Stato?”, chiede il Comitato Roma XII per i Beni Comuni.
Sotto l’ex ospedale c’è anche un’enorme cava di tufo e un lago.
All’interno, invece, ci sono due chiese e due teatri.
Fonte: refert.substack.com
