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C’è troppa carenza di medici nelle postazioni del 118: ora l’Ares ( Azienda Regionale Emergenze Sanitarie ) “chiama” i soccorsi delle Asl.

( nella foto in apertura una ambulanza dell'Ares 118  )

Farà salire a bordo delle ambulanze, infatti, anche i camici bianchi delle aziende sanitarie locali, prestati a “gettone orario” per coprire i turni scoperti.

“Si è reso necessario ricorrere alla collaborazione di personale dipendente di altre Amministrazioni, tra le quali, in particolare il personale medico afferente alla Azienda U.S.L. di Viterbo”, ha scritto l’Ares 118.

L’azienda ha sottoscritto con l’Asl di Viterbo un’apposita convenzione “per l’erogazione di prestazioni professionali da parte del personale medico della ASL presso le postazioni ARES 118 nell’ambito delle attività di soccorso sanitario in emergenza/urgenza per il periodo sino al 31.12.2027”.

Ai medici dell’Asl disponibili a lavorare in regime libero-professionale oltre il loro normale orario di lavoro verrà corrisposto un gettone da 80 euro per ogni ora passata sull’ambulanza.

L’Ares ha quantificato in “complessivi € 2.240.000 la spesa biennale necessaria per l’erogazione di prestazioni professionali da parte del personale medico della ASL di Viterbo nell’ambito delle attività di soccorso sanitario in emergenza/urgenza”.

LE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE 

 
L’azienda laziale dell’emergenza sanitaria, infatti, è ancora in perenne urgenza: “registra al momento una carenza di personale infermieristico e tecnico impattante sulle attività istituzionali”, ha scritto il mese scorso l’Ares che, per questi motivi, ha ritenuto “necessario assicurare la continuità e l’efficienza del servizio di soccorso sanitario sul territorio” facendo ricorso alle “prestazioni aggiuntive del personale sanitario e tecnico per fronteggiare la situazione emergenziale”.
 
L’Ares ha quindi implementato “6 equipaggi aggiuntivi mediante prestazioni aggiuntive limitatamente ai giorni prefestivi, festivi e il giorno successivo ai festivi fino al 28 febbraio 2026, periodo di maggiore pressione assistenziale correlato al picco influenzale”.
 
Con queste “misure straordinarie a garanzia del mantenimento del LEA specifici per l’emergenza urgenza extraospedaliera il costo complessivo è di euro 101.329 dato da: 6 unità di personale infermieristico per 8 settimane: euro 54.086 e 6 unità di personale tecnico per 8 settimane: euro 47.243”.

LA CARENZA DEI MEDICI 
 
Ma, oltre alla carenza di infermieri e tecnici, l’Ares 118 per quella dei medici ha già chiesto di “procedere alla proroga fino al 31 gennaio 2026 di n. 7 contratti libero-professionali conferiti e attualmente in essere per far fronte al Fabbisogno assunzionale 2025 oltre che alle esigenze del Giubileo”.
 
Perché “questa Azienda, in considerazione della grave carenza di personale medico deputato al soccorso in emergenza, ha adottato misure finalizzate all’assunzione di dette qualifiche professionali al fine di non pregiudicare l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza nel territorio regionale”.
 
Ma su 10 posti, “sono stati assunti nel 2024 n. 8 unità mediche”.
 
Nel 2025 in un concorso per 36 medici, c’è stata solo “l’immissione in servizio di n. 22 unità”.
 
Fonte: refert.substack.com
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