Considerando l'importanza del tema trattato riteniamo opportuno pubblicare integralmente l'articolata nota stampa pervenuta in redazione a firma di Giuseppe Polinari, Segretario FGU UNAMS - Dipartimento Università.
( nella foto in apertura il prestigioso Policlinico Universitario Umberto I° )
Del resto Giuseppe Polinari, sindacalista con grande esperienza e di lungo corso da anni ed anni segue diligenza e attenzione l'evoluzione degli accadimenti che caratterizzano la vita di una struttura complessa e fondamentale per la Capitale quale è il Policlinico Umberto I°, il più grande ospedale d'Europa per area occupata che rappresenta una parte importante della Città di Roma e della sua storia.
"Daresti del furbo o del matto a uno che ha in concessione personale e uso gratuito a vita, da cinquanta anni, un appartamento all’attico ai Parioli e che lo scambia con una stamberga semi abbandonata sulla Portuense dove non gli è nemmeno garantito di essere l’unico a poterci abitare? Ebbene questa cosa stramba è accaduta nella più grande Università d’Europa, Roma La Sapienza, per il suo Policlinico Umberto I.
Facciamo un poco di storia.
Fondato per ospitare la Facoltà di medicina alla fine dell’800 dal clinico medico e uomo politico Guido Baccelli, il Rettore Antonio Ruberti negli anni ’80 ne assume la gestione.
Quando la Regione Lazio pone il problema di decentrare parte dei 2000 posti letto del Policlinico, il Rettore D’Ascenzo concorda con il Governo D’Alema e la Regione Lazio di decentrare 250 posti letto universitari a Latina (Ospedale Goretti, ospedale di Terracina e ICOT) e 400 posti letto al S. Andrea, che è un ospedale della Regione, ma che viene destinato alla seconda Facoltà di Medicina.
Rispettoso il Governo D’Alema, che con il DPCM 22 luglio 1999 individua “quale ospedale di rilievo nazionale l’ospedale Sant’Andrea destinato a sede della seconda facoltà di medicina dell’Università La Sapienza”.
E ugualmente lo è il Governatore del Lazio Storace con la Delibera regionale n. 193 del 19 marzo 2004 “ASL Latina, individuazione delle strutture per l’attività assistenziale necessaria per il corso di laurea in medicina della Sapienza attivato nel Polo Pontino”.
Posti letto accreditati universitari erano e posti letto accreditati universitari sono rimasti.
Lo stesso avviene per il complesso immobiliare del Policlinico.
Basta andare su Google e digitare “Policlinico Umberto I, proprietà” e si legge che “con atto del 15 ottobre 2009, il complesso immobiliare è stato consegnato dall’Agenzia del Demanio all’Università degli Studi di Roma La Sapienza”, che con successivo atto del 20 dicembre 2010 ha trasferito gli immobili all’Azienda Policlinico in uso e manutenzione, non in proprietà.
Tutto bene? Policlinico, Sant’Andrea, ASL Latina. Ma con l’anno accademico 2024/25 parte a Rieti un nuovo corso di laurea in medicina e un dipartimento medico con due primariati a direzione universitaria, in radiologia e otorino, prontamente contestati dal sindacato ospedalieri ANAAO: sono letti ospedalieri e le nomine universitarie senza concorso sono illegittime.
Cosa dice la Regione Lazio? E qui torniamo alla storiella dell’attico ai Parioli scambiato con la stamberga sulla Portuense.
Nella finanziaria 2025 per il 2026 in discussione al Senato compare un emendamento del Governo, ispirato dalla Regione Lazio, che più o meno dice: L’Agenzia del Demanio cede alla Regione il Policlinico Umberto I per utilizzo assistenziale, e ha in cambio il Forlanini.
Nell’emendamento della Facoltà di Medicina de La Sapienza non si parla, cosicché la Regione può utilizzare il Policlinico Umberto I come vuole, trasferendovi ospedalieri da tutto il Lazio, secondo il consueto criterio “fiduciario”, quello che governa gli ospedali: il primario lo sceglie fiduciariamente il direttore generale, che a sua volta è scelto fiduciariamente dalla Regione: il Governatore della Regione Lazio, Francesco Rocca nomina Fabrizio D’Alba direttore generale, e D’Alba nomina i primari, oggi sentita la rettrice, domani non si sa.
Al Policlinico si salvi chi può: le centinaia di professori e ricercatori universitari delle facoltà di medicina de La Sapienza comincino a cercar casa a Rieti: una quarantina già si é prenotata, a far che non si sa, visto che l’ANAAO ha già detto “agli universitari neanche un posto-letto”.
E - se non a Rieti - vadano al Forlanini che è disabitato da tempo, sempre che non sia stato occupato nottetempo dal Bambino Gesù.
Ricapitoliamo: le Facoltà di Medicina de La Sapienza, quelle del Policlinico, dove andranno se il Policlinico diventa della Regione, che cede in cambio il Forlanini che è stato già promesso in vendita all’ospedale pediatrico Bambino Gesù?
L’Università di sicuro dirà: Basta con queste diffamazioni, nessuno verrà cacciato di casa. Lo dirà soprattutto il preside della facoltà che si chiama oltre che di Medicina anche di Odontoiatria, che ha zittito un professore che chiedeva chiarimenti: legga la programmazione triennale.
In effetti non è vero che tutto il Policlinico passa alla Regione, non vi passano Ematologia e la Clinica Odontoiatrica, perché sono fuori delle mura, anche se gestite come tutte le altre cliniche.
Ematologia è in affitto, non così la clinica odontoiatrica, unica che resta dell’università, con dentro il reparto della primaria-rettrice Antonella Polimeni.
A pensar male si fa peccato grave, così sono corso a confessarmi dal mio Parroco a Chia (VT) che mi ha assolto dicendomi: Guarda, è già tutto scritto, nel vangelo di Luca, al capitolo 16, quello del fattore infedele. Gesù lo loda, anche se non si capisce perché".
Firmato da Giuseppe Polinari
Segretario FGU UNAMS
Dipartimento Università
