Nei giorni scorsi è stato sottoscritto un accordo sulle retribuzione degli incarichi tra la Direzione Generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria ( AOU ) "Policlinico Umberto 1°" e solo una parte delle sigle sindacali, ( AAROI EMAC, CGIL FP, ANAAO ASSOMED, FVM ), che le scriventi Organizzazioni Sindacali, CIMO FESMED, UIL FPL e UIL RUA, non hanno ritenuto opportuno sottoscrivere per i seguenti motivi:
Nel corso della riunione è stato deciso con l'avallo delle sigle sindacali firmatarie, di spostare il 30% del fondo della performance sul fondo di risultato per poter incrementare il valore punto degli incarichi 130 euro a 160.
In questo modo, in poche parole, l'incremento del valore punto è stato autofinanziato dai lavoratori.
A tale proposito le scriventi organizzazioni sindacali hanno ribadito con forza la loro contrarietà ed hanno più volto proposto nel corso della riunione, alla Direzione Generale, di aprire una fase interlocutoria di confronto con la Regione Lazio per capire bene la costituzione nel corso degli ultimi anni del fondo per l'attribuzione degli incarichi e la possibilità di aumentarlo, visto l'incremento di circa 600 medici negli ultimi 15 anni.
Tutto questo avrebbe potuto comportare un più alto incremento del valore punto, con un beneficio in termini economici sicuramente di gran lunga maggiore per tutti i dirigenti medici e, inoltre, avrebbe potuto limitare la perdita stipendiale da parte del personale medico, che con il presente accordo avrà una decurtazione stipendiale notevole ( 6.000 - 10.000 euro l'anno a seconda della tipologia dell'incarico ottenuto ).
Non riusciamo, quindi a capire questa fuga in avanti della Direzione Generale, anche in virtù della contrarietà del maggior numero di sigle sindacli presenti all'incontro ( Uil - medici, Uil - scuola Rua; Cimo; Cisl Università, Cisl Medici, Fassid ).
e scriventi organizzazioni sindacali sottolineano come prima di sottoscrivere un accordo peggiorativo per una parte consistente dei dirigenti medici ( circa 190 fra universitari e SSN ), si debbano prima mettere in atto da parte dell'Amministrazione e delle sigle sindacli tutte le possibili procedure, atte a far sì che questo non avvenga.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali ribadiscono con forza la loro contrarietà all'accordo e si riservano di attivare tutte le azioni necessarie nelle sedi preposte.
Documento congiunto a firma della CIMO FESMED, della UIL FPL e della UIL RUA.
Redazione
