Al Policlinico Umberto I° di Roma è in corso un ingiusto scontro generazionale, voluto dalla direzione dell’ospedale e incredibilmente avallato da alcuni sindacati, che causerà una notevole riduzione di una parte dello stipendio dei medici con più anni di carriera alle spalle.
Per poter valorizzare di più i medici neoassunti - obiettivo caldamente sostenuto dalla Federazione CIMO-FESMED ( Coordinamento Italiano Medici Ospedalieri - FEderazione Sindacale MEdici Dirigenti ) - è stato infatti deciso di ridurre l’indennità di incarico dei medici più anziani, in molti casi vicini alla pensione, che il prossimo anno percepiranno fino a 10mila euro in meno.
Una decisione inaccettabile, contro cui la CIMO-FESMED presenterà ricorso.
"Esistono soluzioni in grado di garantire gli incarichi a tutti senza penalizzare chi ha dedicato decenni alla sanità pubblica - dichiara Alessandro Caminiti, vicepresidente della CIMO-FESMED Lazio - ma prima pretendiamo maggiore trasparenza sulla costruzione e l’utilizzo dei fondi.
La documentazione fornitaci dall’Azienda, infatti, è lacunosa e poco chiara.
Ci piacerebbe essere smentiti, ma i numeri non tornano, e siamo pronti a dimostrarlo anche nelle sedi giudiziarie: non è possibile che alcune voci stipendiali dei medici del Policlinico siano pari a un terzo di quelle riconosciute in altri ospedali di Roma e del Lazio".
"In ogni caso, i diritti acquisiti dei medici con maggiore esperienza vanno tutelati e non possono essere considerati merce di scambio.
Ed è inammissibile che i vertici del Policlinico, moderni Robin Hood pronti a prendere dai “ricchi” per dare ai “poveri”, non riconoscano il valore di questi professionisti, che da oltre venti anni mandano avanti l’attività ospedaliera.
Se questa decisione non verrà ritirata, - conclude il Vicepresidente della CIMO - FESMED Lazio - ci troveremo costretti a invitare i colleghi a un’uscita anticipata e massiva: in molti guadagnerebbero più andando in pensione che restando in servizio con queste regole assurde".
E sui tagli stipendiali al personale medico pubblichiamo la missiva nella quale si evidenzia la rimostranza sindacale della Federazione CIMO - FESMED inviata al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, On. Antonello Aurigemma, al Presidente della Giunta della Regione Lazio, On. Francesco Rocca e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni.
"E' giunta alla nostra attenzione la delibera riguardante l’assestamento di bilancio, a firma del Direttore Generale Dott. Fabrizio D’Alba, con n. 000093 del 6 febbraio 2024 in cui si evince un enorme “passività” pari a 125 milioni di euro.
L’AUO Policlinico Umberto I° ha un bilancio, si sperava, in risanamento, ma dopo la delibera regionale n.832 del 25 settembre 2025 in cui viene riportato un disavanzo di oltre 144 milioni di euro, consentiteci di esprimere una fortissima e profonda preoccupazione.
Il Direttore Generale ha pensato bene di procedere con una concertazione/contrattazione a singhiozzo per la monetizzazione degli incarichi ai medici, priva dell’iter procedurale previsto dalla norma, con la quale, di proporre dei tagli stipendiali di migliaia di euro ( dai 4000 ai 10.000 euro a medico) a quasi 190 medici (100 ospedalieri e 90 universitari) in forza al PUI (Policlinico Umberto I), parrebbe il DG o la Regione poco motivati a trovare risorse per una quota parte del personale medico altamente qualificato con esperienza pluridecennale ( si inizia a smantellare il SSR ?), e soprattutto le cifre proposte dall’ex delfino della Giunta Zingaretti sono carenti nelle procedure di calcolo, la scrivente organizzazione sindacale chiede ad ognuno per i propri profili di competenza e propone di istituire un tavolo di confronto regionale congiuntamente ad un rappresentante del governo.
In attesa di urgente riscontro si porgono cordiali saluti
Segreteria Aziendale CIMO FESMED
Segreteria Regionale CIMO FESMED".
Redazione
