La vicenda dell'azienda pubblica di Servizi, Sant'Alessio, Ex Ipab, sollevata più volte dall'ex assessore regionale Donato Robilotta che ha anche ricoperto negli anni scorsi l'incarico di Commissario Straordinario del Sant'Alessio, ritorna all'attenzione del consiglio regionale.
( nella foto in apertura l'Azienda Pubblica di Servizi, Sant'Alessio - Ex IPAB )
Ad intervenire con una proposta che ha ricevuto già il consenso dello stesso Donato Robilotta è il consigliere regionale di "Azione", Alessio D'Amato.
“Oggi nella Commissione trasparenza del Consiglio regionale ho proposto - afferma Alessio D'Amato - che sull’azienda pubblica di servizi Sant’Alessio si costituisca rapidamente una Commissione di inchiesta. In apertura dei lavori è stata consegnata una relazione da cui emerge un risultato di esercizio negativo per oltre 1,5 milioni di euro, accompagnato da un debito molto rilevante di oltre 7 milioni di euro, una mancata ricognizione delle scritture contabili e una irregolare tenuta dei libri contabili, una mancata verifica dell’attendibilità dei crediti, di fatto una situazione finanziaria fuori controllo, oltre alle possibili carenze dei requisiti dell’attuale direttore generale che ne comporterebbero l’immediata decadenza".

Alessio D'Amato, consigliere regionale di "Azione" e già assessore regionale alla sanità
"Tutto questo in una Asp che ha un portafoglio immobiliare nel Fondo comune di investimenti denominato Sant’Alessio di oltre 226 milioni, un patrimonio enorme, di cui sempre secondo la relazione finora neanche un euro è giunto per incrementare i servizi e l’assistenza alle famiglie.
Forse - conclude il consigliere regionale di Azione e già assessore regionale alla Sanità dal 2018 al 2023 - sarebbe opportuno studiare una norma, nell’interesse primario della pubblica amministrazione, per retrocedere dalla SGR. Presenterò una proposta di legge per istituire una Commissione di inchiesta per fare piena luce sulle attività dell’ente”.
Redazione