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Forza Italia non ci sta. Non accetta più che Fratelli d'Italia abbia il monopolio del potere nel Lazio. Soprattutto nella sanità.

( nella foto in apertura i due VicePremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini  - fonte foto : Dagospia  )

E lancia la guerra. Il partito del Ministro Antonio Tajani reclama più spazio.

Pretende almeno una delle poltrone delle tre Asl in cui è suddivisa la Città di Roma, tutte in mano a uomini nominati dal potente Andrea Urbani, Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, fedelissimo del Governatore Francesco Rocca eletto il 12 e 13 febbraio 2023 da indipendente ed oggi organico a Fratelli d'Italia

E gli azzurri sembra che ambiscano addirittura alla poltrona più ambita di tutte.

Quella di Direttore Generale dell'ASL n. 2, la più grande ASL del Paese retta dal cosentino, dott. Francesco Amato.

Probabilmente anche perché è l'ASL in cui c'è opera la stazione appaltante unica.

Ovviamente la poltrona del dott. Francesco Amato è solida ed inamovibile e la presunta pretesa di Forza Italia non potrà che rimanere tale.

Tattica politica è molto simile a quella adottata della Lega romana condivisa dal Segretario Nazionale, Matteo Salvini.

Chiedere l'impossibile per poi avviare una trattativa con la speranza di ottenere qualche briciola del potere da parte di Fratelli d'Italia che a Roma detiene tutto per se stessa.

E lo dimostra chiaramente anche l'enfasi con la quale la Lega ha annunciato la candidatura a Sindaco di Roma dove si voterà a maggio 2027, quindi fra ben 16 mesi, del Prof. Antonio Maria Rinaldi, già parlamentare Europeo della Lega.

Una candidatura che non è altro che una provocazione nei confronti di Fratelli d'Italia che della notizia ne ha volutamente risposto ignorandola come se fosse una delle tante "Buotade alla Salvini".

Sia le pretese di Forza Italia che quelle della Lega rimarranno nel libro di sogni soprattutto considerando la forza elettorale che Fratelli d'Italia può vantare nella Città Eterna.

Alla fine, quando sarà il momento opportuno le sorelle Meloni, Giorgia e Arianna, sapranno come far calmare gli animi dei partiti alleati concedendo qualche piccolo contentino.

Per ora le lamentele, le richieste e gli annunci di candidati a Sindaco lasciano il tempo che trovano.

Richieste, lamentele e annunci destinati, molto probabilmente, a rimanere solo tali.

Del resto sia Antonio Tajani che Matteo Salvini non sono certamente conosciuti per essere dei "Cuor di Leoni", ma sono, invece, capacissimi e saldi nel mantenere a vita il loro potere.

Un potere che passa sempre, alla fine, dall'accettare senza fiatare nella coalizione le decisioni del partito più forte, cioè Fratelli d'Italia.

Redazione

 

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