Ha preso il via, ed era facilmente prevedibile, l'attacco concentrico e furioso della stampa di regime, cioè di quella stampa di proprietà degli editori - prenditori che finanziati dalla politica controllano gran parte dell'informazione con giornalisti prezzolati e lautamente pagati, nei confronti del Generale Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale.
( nella foto in apertura il Generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, e Gianni Alemanno, già Sindaco di Roma e Ministro )
In un primo momento l'iniziativa politica del Generale Vannacci è stata sottovalutata ma quando i sondaggi sono giunti ad affidargli circa l'8% dei consensi e quando si è compreso che il centrodestra può concretamente perdere la partita senza Vannacci, allora di colpo, sono apparsi sondaggi che lo danno già in calo, sono apparsi sui giornali articoli di scissioni, di liti interne, di abbandoni e tanto, tanto altro.
Si è dato il via a quell'operazione di disinformazione e condizionamento dell'opinione pubblica mirato a sminuire la portata della novità rappresentata da Futuro Nazionale in un quadro politico stagnante con un centrodestra che non ha mantenuto alcuna delle tante promesse fatte
Basti solo accennare a titolo di esempio alla riforma mancata della Legge Fornero tanto strombazzata dal segretario a vita della Lega, Matteo Salvini.
Ma il quadro desolante comprende anche un centrosinistra affetto da sempre dal morbo della divisione, della guerra interna e della mancanza di un vero leader riconosciuto dal cosiddetto campo largo che ad oggi è solo un campo di battaglia dell'uno contro l'altro armati.
In tale scenario con il decesso del ceto medio, con l'aumento della povertà, con una inflazione galoppante e una crisi industriale spaventosa nascosta e non menzionata dalla solita stampa prezzolata e galoppina del potere è ovvio che Futuro Nazionale deve essere ridimensionato e combattuto ad ogni costo e con qualsiasi mezzo.
Si potrebbero aprire scenari di qualsiasi genere quando i poteri reali e spesso oscuri si muovono e quando si muovono lo fanno senza esclusione di colpi.
Ora inizia la fase più dura per il Generale Vannacci e per tutto il quadro dirigente di Futuro Nazionale.
Può accadere di tutto e di più.
Sarà una campagna elettorale molto lunga e sarà caratterizzata da una forte guerra interna sia nel centrosinistra che nel centrodestra, oggi, per la prima volta in pericolo per la nascita del tutto imprevista di una destra che l'annacquato e falso centrodestra non aveva previsto.
E Matteo Salvini è, indubbiamente, oggi l'anello debole del centrodestra con una lega al tracollo e con lo stesso Matteo Salvini che non molla per nessuna ragione al mondo la sua poltrona di segretario della Lega che detiene dal 2013 e che ritiene di sua esclusiva proprietà a vita.
Ma anche Forza Italia annaspa con l'effetto post- Berlusconi ormai esaurito e con un Segretario, Antonio Tajani, in grande e palese difficoltà, fra l'altro quotidianamente delegittimato nel suo ruolo di segretaio dalla vera titolare del partito, Marina Berlusconi per diritto ereditario.
Potranno nei prossimi giorni e mesi essere pubblicati sondaggi farlocchi e pagati dove si dirà che la Lega e Forza Italia sono in ripresa ma saranno delle grandi bugie perché la Lega e Forza Italia hanno esaurito la loro funzione politica soprattutto fino a quando a guidarle saranno Matteo Salvini e Antonio Tajani.
Per Futuro Nazionale inizia la fase dello scontro vero e della resilienza, in attesa del verdetto delle urne.
Una battaglia difficile ma non impossibile.
Il generale è abituato alla guerra e lo sono anche combattenti come Gianni Alemanno che ha subito una lunga detenzione ma che, nonostante ciò, è ritornato nell'agone politico.
Rimane il dramma di una stampa prezzolata condizionata da editori - imprenditori che la gestiscono per tutelare interessi in altri settori e per essere compiacenti a chi occupa le stanze del potere.
Con buona pace della libertà di stampa e della democrazia, parole sempre più vuote e in forte crisi.
Redazione
