Ad onor del vero l'iniziativa intrapresa dal Governatore della Calabria, On. Roberto Occhiuto, nel voler creare nei fatti, anche se sempre smentito in perfetto politichese, una componente all'interno di Forza Italia, aveva destato grande meraviglia e addirittura incredulità.
( nella foto in apertura Roberto Occhiuto, 56 anni, Governatore della Calabria, e Antonio Tajani, 72 anni, Vicepremier, Ministro degli Esteri e Segretario di Forza Italia )
Mai e poi mai in un partito - azienda fondato da Silvio Berlusconi nel 1994 e oramai con ben 32 anni di storia alle spalle si era discusso o si era minimamente pensato alla nascita di una corrente, di un gruppo autonomo, dalla dirigenza padronale di un partito nato sul concetto del dominio assoluto di uno e uno solo.
Che poi è il "modello" politico nato con il Berlusconismo e portato avanti anche nella Lega dal padre - padrone Matteo Salvini, eletto segretario il 15 dicembre 2013 quando aveva 40 anni e da allora inamovibile e da Giorgia Meloni, fondatrice e leader incontrastata della sua creatura politica, Fratelli d'Italia, nata a dicembre 2012, quando la stessa Giorgia Meloni aveva solo 35 anni.
Nel centrodestra il concetto di "corrente" è assolutamente bandito dall'idea stessa della politica intesa solo come strumento di comando e di gestione assoluto del potere nella mani di un solo leader lasciando agli altri spazio solo se maestri nel fare a gara su chi sia il più bravo nell'osannare, santificare e servire il proprio padrone.
E aveva seminato giustamente scompiglio l'iniziativa lanciata da Roberto Occhiuto lo scorso 17 dicembre a palazzo Grazioli, palazzo simbolo dell'epopea berlusconiana.
Ma vi era anche chi aveva intravisto in questa iniziativa una possibilità di svecchiamento e di rilancio del partito.
Basti pensare che lo stesso Segretario, Antonio Tajani, e i due capigruppo alla Camera e al Senato, Paolo Barelli e Maurizio Gasparri, tutti intorno alla settantina, sono in politica oramai da decenni e non hanno certamente alcuna intenzione di concedere spazi alle nuove generazioni.
Ma in Forza Italia non è possibile nessun cambiamento che non sia deciso dall'alto, che, in questo caso, come in tutte le aziende, sono gli eredi del fondatore, cioè Marina e Pier Silvio Berlusconi.
Ed è, infatti, all'indomani di un lungo colloquio con Marina Berlusconi tenutosi a Milano che il Governatore Roberto Occhiuto ha annunciato di non volersi più candidare a segretario del partito nel congresso nazionale in nome dell'unità.
I più maliziosi sostengono che tale decisione provenga dalle regole congressuali che blindano la rielezione di Antonio Tajani.
Tra aprile e maggio sono previsti i congressi regionali, mentre la kermesse nazionale si terrà all’inizio del 2027.
Al Congresso nazionale potranno partecipare solo gli iscritti da almeno due anni, circa 250.000, la maggioranza dei quali, dicono i beni informati, sono strettamente controllati dalle truppe di Antonio Tajani.
E con la riconferma di Tajani alla guida del partito i deputati che si sono schierati inizialmente con Occhiuto sono oggi perfettamente consapevoli del rischio di non essere più ricandidati, considerando la forza immensa dei segretari che, decidendo i "nominati", cioè gli eletti, sono praticamente inamovibili.
La blindatura del partito ha evidentemente costretto Roberto Occhiuto ad una ritirata strategica.
Deve sempre e comunque tutelare la ricandidatura del fratello senatore, Mario Occhiuto, e della compagna alla Camera, Matilde Siracusano, eletta deputata nel 2018 a soli 33 anni, alla sua seconda legislatura e attuale sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento.
Inoltre altri sostengono che una eccessiva esposizione mediatica potrebbe riaccendere i riflettori su una vecchia inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro che tanto rumore fece prima delle elezioni regionali e che, poi, rivinte le regionali da parte del Governatore Occhiuto, sembra praticamente sparita nel nulla.
Evidentemente aveva ragione chi sosteneva che l'inchiesta era probabilmente strumentalizzata politicamente e che non aveva alcun fondamento considerato che, passate le elezioni, è stata seppellita dal silenzio.
Rimane l'amarezza di quel gruppo di parlamentari che hanno creduto nel progetto politico del Governatore Roberto Occhiuto che ora dovranno riconquistare la fiducia di Tajani, Gasparri e compagnia.
Anche se vi è ancora tutto il tempo per cambiare posizione e tatticismi.
Il congresso si terrà nella primavera del 2027.
E fino ad allora in politica può accadere di tutto.
Redazione
