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Che questo Governo non abbia mantenuto alcuna delle promesse fatte è un dato oggettivo e notorio per tutti gli italiani che oggi sono molto più poveri e molto più inguaiati di come lo erano nel 2022, quando Giorgia Meloni venne chiamata a Governare il Paese.

( nella foto in apertura il Generale Roberto Vannacci e la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni )

Anche se la stampa assoldata al potere dominante ( oramai la quasi totalità essendo la libertà di stampa in fase di estinzione) favoleggia di un Paese in ripresa, ricco e felice.

Ma a rovinare la tranquillità e la certezza delle tenuta del potere per il centrodestra non è certamente il centrosinistra sempre dilaniato all'interno da divisioni insanabili ma la vera novità politica che in questi mesi ha turbato e non poco una politica stagnante, mediocre e scadentissima ben rappresentata da personaggi come Matteo Salvini e Antonio Tajani , i due Vice Premier e Ministri, è l'ascesa di Futuro Nazionale, la creatura politica del Generale Vannacci che gli ultimi sondaggi indicano all'8%.

Un fenomeno politico inizialmente sottovalutato dalla stessa Giorgia Meloni e dai suoi portaborse ma che invece potrebbe essere dirompente per la vittoria stessa del centrodestra alle prossime elezioni politiche del 2027.

Ed ecco che allora il centrodestra corre ai ripari con una riforma elettorale da far accapponare la pelle, una riforma studiata solo per arginare il Generale Roberto  Vannacci e consentire al centrodestra di vincere facile.

Infatti l'ultima novità sulla riforma elettorale è l'inserimento del ballottaggio qualora nessuna delle coalizioni giunga al 42% dei voti.
 
Ed in merito a tutto ciò lo stesso leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha affermato che "la legge elettorale viene pensata per cercare di neutralizzare un avversario che, democraticamente, si sta consolidando nel panorama politico italiano.
 
I sondaggi e Vannacci fanno paura alla destra. E allora spunta il ballottaggio anti-Vannacci".  Per mesi Vannacci e Futuro Nazionale dovevano essere irrilevanti, una parentesi, uno zero virgola destinato a scomparire. Poi sono arrivati i sondaggi. E improvvisamente cambia tutto".


"Si parla di ballottaggio, di nuove formule elettorali, di meccanismi capaci di mettere al riparo il centrodestra dal rischio rappresentato da Vannacci.
 
E a questo punto una cosa mi sembra ormai chiara.
 
La legge elettorale non viene pensata per gli italiani. Non viene pensata per garantire una migliore governabilità.
 
Viene pensata per cercare di neutralizzare un avversario che, democraticamente, si sta consolidando nel panorama politico italiano.
 
Se siamo così irrilevanti, perché - conclude Roberto Vannacci - tanta fretta di cambiare le regole? Se non contiamo nulla, perché costruire un argine? Forse perché il problema non è Vannacci.
 
Il problema, per qualcuno, sono gli italiani che hanno deciso di votarlo.
 
E quando la politica comincia a studiare le regole non per governare meglio, ma per difendersi dal consenso degli elettori, significa che la paura è già entrata nei Palazzi". 
 
Redazione
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