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La parabola di Forza italia, dopo la scomparsa del suo fondatore, era inevitabile. Anzi, il fatto che ancora Forza Italia sopravviva è un fatto eccezionale e dimostra di come Silvio Berlusconi e il Berlusconismo si fosse radicato nel Paese.

( nella foto in apertura Marina Berlusconi con Roberto Occhiuto )


Ma con una leadership oramai spenta come quella di Antonio Tajani e con l'inevitabile dramma dei partiti padronali che hanno il limite di consentire spazi politici solo ai yes - man del padrone e l'espulsione per chi osa pensare con la propria testa è già un vero miracolo che Forza Italia ancora esista.

Troppo radicata nel potere soprattutto al Sud e lo dimostra la Calabria, la regione più forte per Forza Italia in tutto il Paese.

Terra dove la gestione del potere di sempre è il vero grimaldello del consenso elettorale che coincide con quello clientelare, amicale e familistico.

Ma un radicamento soprattutto meridionale non è sufficiente per poter giocare con un ruolo importante.

Un partito che ha fatto la storia della Seconda Repubblica con un 7% è un partito di secondo piano soprattutto oggi che nei sondaggi è stato finanche superato da Futuro Nazionale, nato solo da qualche mese.

E di tutto ciò ne sono perfettamente consapevoli i proprietari del partito, cioè Marina e PierSilvio Berlusconi che lo hanno ereditato dal loro papà, Silvio.

Come si eredita un immobile, una farmacia, uno studio notarile.

Certamente un caso  unico nella storia della politica.

Ma i partiti padronali dell'uomo solo al comando che hanno massacrato qualsiasi forma di apparente democrazia a volte possono anche essere ereditari come sono soprattutto al Sud e in Calabria ereditati da padre in figlio anche le poltrone di deputato o di senatore.

Tanti deputati di Forza Italia figli di ex senatori di Forza Italia e tanti i fratelli senatori di Big di Forza Italia.

L'ereditarietà da padre in figlio del potere e quindi dei voti è parte consistente della storia.

Ma oggi Forza italia è al bivio.

L'appuntamento più importante è quello delle prossime elezioni del 2027 dove è necessario rinverdire il partito, eliminare e non candidare tante vecchie cariatidi del passato gestendo la composizione delle liste.

Ed è sulla composizione delle liste che si gioca il vero potere.

Quello dell'inamovibile Salvini che porterà la Lega all'estinzione, quello delle sorelle Meloni che stileranno le liste sul concetto esclusivo di fedeltà, quindi riservandole solo a yes - man e maggiordomi.

E in egual modo anche la famiglia Berlusconi stilerà le liste sul concetto della fedeltà, il grande vulnus che ha massacrato gli ideali, la politica e la stessa democrazia costruendo un Parlamento di mediocri, maggiordomi e yes - mani, senz'altro il peggiore sul piano culturale e ideale della storia della Repubblica.

E' risaputo che i lecchini e i maggiordomi sono sempre i peggiori e anche, come sempre, i primi a tradire quando il Re perde il potere.

Ed è in tale contesto che necessita l'elezione dell'Avv. Fabio Roscioli in Parlamento perché allo stesso con le indicazioni di Marina Berlusconi sarà delegato il vero potere, quello di fare e disfare le liste.

Certamente a Marina Berlusconi il Governatore Roberto Occhiuto, per ingraziarsela, avrà raccontato di un collegio certo, matematico e di una passeggiata.

Non aveva il Governatore della Calabria valutato Futuro Nazionale e la candidatura a sorpresa di Domenico Giannetta che per candidarsi ha abbandonato a giusta ragione il posto di capogruppo in consiglio regionale.

Ruolo che in Forza Italia non conta nulla perché in Forza Italia nei fatti nessuno conta nulla e i pennacchi sono solo apparenza.

Chi conta è solo il Governatore Roberto Occhiuto i suoi fedelissimi che devono attentamente mai contraddirlo e sempre adularlo come il Novello "Re Sole" nella corte di Versailles, per gli altri nemmeno le briciole.

 La Cittadella Regionale della Calabria ( versione moderna della Reggia di Versailles ) con l'ultimo piano in alto e vetrato con gli Uffici del Governatore  

In un partito padronale vi sono anche i padronati regionali.

Ma oramai il dado è tratto. 

Il sistema dei partiti padronali mostra i suoi limiti terribili ed è bastata la nascita repentina e non prevista di un nuovo partito più a destra del centrodestra, Futuro Nazionale, per evidenziare la forte crisi identitaria di Forza italia e della Lega, due formazioni che sono sul viale del tramonto, nonostante lo strapotere di gestione e di poltrone.

Attualmente Forza Italia vanta ben 20 senatori e 52 deputati ( ben 72 parlamentari ) e la Lega vanta 57 deputati e 29 senatori ( 86 parlamentari ).

E dei 158 parlamentari sui complessivi 600 ( il 26,5% dell'intero Parlamento, nonostante oggi i due partiti sommati tra loro si aggirano sul 12% ) oggi targati Forza Italia e Lega non più di 45 - 50 rientreranno in Parlamento.

E, in effetti, in Forza Italia molti deputati e senatori attuali sono consapevoli che non verranno più ricandidati e che anche prostrandosi a Milano e promettendo grande servitù e "maggiordomismo" ( la favolosa arte dell'essere più maggiordomo fra tutti i maggiordomi) non otterranno più la fantastica, immeritata e favolosa poltrona.

E perdendola in molti rischiano di andare in depressione profonda ritornando nel mondo reale.

Sarà interessante alle prossime elezioni raccontare quanti parlamentari prenderanno Lega e Forza Italia, quanti di questi saranno facce nuove e quanti faranno parte del lungo elenco di coloro i quali non ritorneranno più a sedersi sulle loro magnifiche e amatissime poltrone.

Redazione

 

 

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