Luigi Incarnato, già assessore regionale e Presidente Nazionale di Avanti Psi interviene sulle elezioni supplitive che si terranno il prossimo 27 e 28 settembre nel collegio uninominale di Reggio Calabria per eleggere il seggio rimasto vacante alla Camera in seguito alle dimissioni di Francesco Cannizzaro eletto a Sindaco della Città dello Stretto.
( nella foto in apertura Luigi Incarnato, Presidente Nazionale di Avanti Psi con il Segretario Nazionale, Enzo Maraio )
Elezioni supplitive che rivestono un ruolo nazionale sia perché è la prima competizione elettorale che vede la partecipazione di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci e sia perchè a candidarsi per il centrodestra è Fabio Roscioli, tesoriere di Forza Italia e avvocato della famiglia Berlusconi molto vicino a Marina Berlusconi.
Candidatura imposta dall'alto con un candidato completamente avulso dal territorio.
E Luigi Incarnato pone una giusta riflessione sull'indecisione e le divisioni che caratterizzano il campo del centrosinistra.
"Fra tre giorni si dovranno presentare i candidati per le suppletive di Reggio Calabria. Che potrebbero significare molto.
Ma il centrosinistra - afferma Luigi Incarnato - cede alla compulsione antica di farsi male da solo.
Sono probabilmente le ultime elezioni uninominali, in una città metropolitana, con un candidato del centrodestra che non c'entra nulla con la storia della città ma con un centrosinistra che si divide sempre.
Enzo Maraio, (ndr. segretario nazionale di Avanti Psi e assessore regionale in Campania ) ha sempre portato avanti un'azione di sintesi per unire e mai dividere ma evidentemente questi altri partiti non lo capiscono".
"Siano i vertici nazionali a scegliere sulle indicazioni del territorio - conclude Luigi Incarnato - e si diano una mossa perché il nostro elettorato è stanco di divisioni e di imposizioni.
Conte, Schlein, gli altri leader si rendano conto che gli elettori del centrosinistra vogliono l'unità e vogliono persone che siano una sintesi.
Farsi del male da soli anche stavolta, con una destra che non è unita perché Vannacci può toglierle tanti voti, sarebbe imperdonabile.
Noi come socialisti saremo responsabili ma sono sette anni che assistiamo a divisioni e lacerazioni non più sopportabili e di cui non abbiamo responsabilità".
Redazione
