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Alcune volte in politica anche per i politici professionisti più furbi le ciambelle non escono con il buco.

( nella foto in apertura il Generale Vannacci e ritagli di quotidiani nazionali sulla candidatura di Futuro Nazionale a Reggio Calabria )

Il riferimento è nei confronti di due professionisti della politica che gestiscono Forza Italia, il Governatore Roberto Occhiuto e il Sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro.

E' fatto notorio nei corridoi di Montecitorio che a proporre a Marina Berlusconi, la vera segretaria di Forza Italia per diritto ereditario, di candidare Fabio Roscioli, tesoriere e avvocato di Finivest e, soprattutto, persona di fiducia di Marina Berlusconi, nel collegio uninominale 05- di Reggio Calabria ( che comprende 71 comuni ) siano stati Roberto Occhiuto e Francesco Cannizzaro vantando la certezza assoluta della sua elezione.

Ed è in effetti molto  probabile che venga eletto.

Ma sia Roberto Occhiuto che Francesco Cannizzaro non avevano previsto la mossa a sorpresa di Futuro Nazionale con la candidatura dell'ex capogruppo di Forza Italia, Domenico Giannetta.

Una candidatura che sulle colonne de lavoceromana.it e lavocecosentina.it era stata predetta, in perfetta solitudine, almeno tre giorni prima della sua ufficializzazione.

Una candidatura che ben al di là dell'esito elettorale segna un punto di frattura del potere granitico esercitato dal Governatore Roberto Occhiuto, da uomo solo al comando, non solo nella Cittadella regionale ma anche nel partito di Forza Italia.

E' notorio a tutti il metodo impositivo del comando "solo e solo io" che caratterizza l'azione politica e amministrativa del Governatore Roberto Occhiuto che, come tutti sanno, mira oggi a divenire il segretario nazionale di Forza Italia con conseguenti ambizioni di VicePremier e Ministro.

La candidatura di Domenico Giannetta, già eletto alla Camera e consigliere alla quarta legislatura eletto con oltre 10.000 voti, è anche una ribellione all'interno di un partito, Forza Italia, di proprietà esclusiva degli eredi di Silvio Berlusconi, dove l'uomo solo al comando non consente alcuna disgressione o alcuna dimostranza.

E per come circolano le voci sia nei palazzi romani che in quello regionale l'uscita di Domenico Giannetta che ha abbandonato Forza Italia per intraprendere una nuova avventura non è altro che la prima di una lunga, anzi di una lunghissima serie di abbandoni di coloro i quali, esclusi dal "cerchio magico" del Governatore Occhiuto, potranno ritrovare in Futuro Nazionale, oltre che l'entusiasmo di ritrovare la politica, anche la possibilità di esprimere idee e proposte.

Libertà che in Forza Italia a conduzione Occhiuto non esiste, nonostante lo stesso si professi a parole, libertario e democratico.

Ciò che conta è solo il compiacere il capo. Essere benvoluti dal capo, omaggiare e lodare il capo. Caratteristica tipica dei partiti padronali del centrodestra.

La candidatura di Giannetta, forte della sua presenza sul territorio, potrà ottenere un buon risultato elettorale che, anche in caso di non elezione, avvierà il viatico vincente di Futuro Nazionale, destinato a prendere voti dagli scontenti di Forza Italia, partito oramai in declino e soprattutto dalla Lega che con Matteo Salvini, l'unico a non aver compreso che la sua stagione politica è oramai terminata, si avvia nelle elezioni del 2027 ad un misero 3 - 4%.

La sorte inevitabile nel tempo dei partiti costruiti con l'unico criterio del yes - man e del miglior maggiordomo eliminando ogni elemento in grado di un pensiero proprio e di una propria personalità.

E Salvini in 13 anni di segreteria nazionale ha eliminato ogni mente pensante e si è circondato solo di mediocri yes - man che finiranno la loro storia politica con il loro capitano.

Ma, ritornando al collegio di Reggio Calabria, ciò che hanno sottovalutato Occhiuto e Cannizzaro è l'identità reggina degli elettori di Reggio Calabria che essendo consapevoli di essere stati trattati come una colonia di schiavi nel candidare un personaggio, certamente importante, ma completamente avulso dal territorio potrebbero nelle urne ritrovare il coraggio di ribellarsi e di dare una secca risposta al potere del Governatore Occhiuto e del Sindaco Cannizzaro che certamente useranno tutte le leve del potere che gestiscono per portare voti al candidato di Marina Berlusconi.

Una grande opportunità politica per il Generale Vannacci che non poteva avere migliore occasione per trasformare una elezione locale in una vicenda politica di attenzione nazionale con il duro scontro che Roberto Vannacci non ha lesinato nei confronti di Marina Berlusconi chiedendosi più volte con quale titolo di partito possa gestire nei fatti Forza Italia.

E non deve essere sottovalutata a Reggio Calabria quell'area storica e sempre presente di destra rappresentata in passato da personaggi come Ciccio Franco o Raffaele Valensise. che dell'identità territoriale hanno fatto un Mantra, basti accennare ai storici Moti di Reggio Calabria degli anni '70. al grido di "Boia chi molla".

Inconcludente e passiva e non degna di nota la presenza di Fratelli d'Italia e della Lega che non si esprimono in nulla e che in Calabria non contano nulla essendo Forza Italia la vera padrona del centrodestra calabrese.

Come evanescente è il ruolo della coordinatrice regionale di Fratelli d'Italia, la sottosegretaria agli Interni, On. Wanda Ferro, della quale nella veste di coordinatrice regionale non si ha alcuna notizia da tempo immemore.

Certamente la candidatura esterna alla "regginità" sarà il cavallo di battaglia di Futuro Nazionale e anche per un pezzo da novanta come Beppe Scopelliti che per la sua storia sarebbe dovuto essere dalla parte di Domenico Giannetta sarà molto difficile convincere i suoi amici a votare Fabio Roscioli.

Certamente sarà una campagna elettorale all'ultimo voto e già circolano voci di esponenti di centrosinistra pronti sottobanco a votare Fabio Roscioli nel nome di accordi trasversali tanto cari da sempre alla politica calabrese.

Ma in qualsiasi modo finisca in questa novella politica politica il vincitore vi è già.

E il vincitore ha un nome e cognome.

Il Generale Roberto Vannacci, Futuro Nazionale e i tanti aderenti al partito in Calabria in crescita tumultuosa giorno dopo giorno.

Crescita dovuta alla delusione dei partiti del centrodestra e dovuta la fatto che tanti elettori della Lega, di Fratelli d'Italia e di Forza Italia già in crisi non attendevano altro che una novità politica degna di questo nome.

E Futuro Nazionale lo è e lo dimostrerà anche nelle urne.

Redazione

 

 

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