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La candidatura di Domenico Giannetta con Futuro nazionale alle suppletive del 27 e 28 settembre nel collegio lasciato vuoto da Francesco Cannizzaro, Sindaco di Reggio Calabria, continua ad assumere sempre più un grande interesse nazionale.

( nella foto in apertura un momento della presentazione della candidatura di Domenico Giannetta presso l'Hotel Excelsior di Reggio Calabria )


Tutti i mass media nazionali e finanche il noto giornalista Paolo Mieli hanno dedicato la loro attenzione alla prima candidatura in assoluto con il simbolo di Futuro Nazionale.

E l'entusiasmo tipico delle novità politiche era palpabile nell'aria dei saloni dell'Hotel Excelsior di Reggio Calabria dove in una sala gremitissima è stata presentata la candidatura di Domenico Giannetta che dopo ben 24 anni di militanza in Forza Italia ha avuto il coraggio e la forza di abbandonare un partito dove il monopolio del potere del "cerchio magico" del Governatore Occhiuto, vicesegretario nazionale del partito, sembra impedire a chiunque di poter crescere e di avere riconoscimenti per il lavoro svolto.

Molto significative la parole pronunciate dallo stesso Domenico Giannetta:

"Una candidatura che vivo come una sfida in nome dell’idea che ho sempre avuto della politica come impegno verso i territori.

Una politica che mi ha visto impegnato prima da consigliere comunale e provinciale, poi da assessore e da sindaco e poi da consigliere regionale, dopo la breve parentesi da deputato che ho vissuto prima di accogliere l’invito di Jole Santelli, che desidero oggi ricordare, ed essere eletto in Consiglio Regionale.

Ma il partito di Forza Italia oggi non è più quello di allora.

Vengo accusato di averlo tradito ma mi chiedo se invece il tradimento non sia quello di non riconoscere meriti a chi si sia sempre impegnato sul territorio, affidando invece la rappresentanza a una persona che non lo conosce e la cui indicazione deriva, evidentemente da altre logiche".

Sul fatto che oramai Forza Italia sia un partito consunto, logoro, vecchio e gestito da poteri familiari non vi è dubbio alcuno.

Le candidature si decidono a Milano negli studi della Mondadori o di Fininvest su indicazione dei figli di Silvio Berlusconi, Marina e PierSilvio, che alla stregua di un immobile o di una azienda hanno ereditato anche Forza Italia.

Il leitmotiv dell'incontro è stato anche quello di richiamare al risveglio delle coscienze dei reggini che non possono essere considerati dei coloni ai quali imporre candidature che seppur eccellenti sul piano personale sono avulse dal territorio.

Molto seguito l'intervento del Generale Roberto Vannacci collegato in Videoconferenza.

"Siamo una politica che rompe gli schermi, che va avanti per la propria strada, che non va in giro a chiedere di votare qualcuno ma presenta dei programmi e proposte e chiede solamente la buona fede delle persone. 

Siamo per questa politica diversa in Calabria, una politica che non vede gli amici, gli amici degli amici, i parenti assurgere sempre a posizioni sempre più importanti, dimenticando chi lavora sul territorio, chi lo conosce.

Domenico Giannetta mostrerà che anche in Calabria e a Reggio il destino è da costruire ed è nelle nostre mani. 

Rappresentiamo un'alternativa completamente diversa che vuol dare voce e spazio ai calabresi facendosi rappresentare da una persona che conosce il territorio, il suo tessuto economico e sociale e non da un avvocato romano che probabilmente ha visto lo Stretto solamente in cartolina.

Ecco quindi che noi ci prepariamo a questa sfida che sarà una sfida dura.

Loro hanno portaerei, incrociatori, sommergibili e una flotta intera.

Noi siamo pochi uomini molto coraggiosi e anche molto determinati, in possesso di un autorespiratore, pinne e di qualche oggetto che magari potrà serbare una sorpresa. 

Proprio questi uomini coraggiosi potranno mettere in dubbio e in difficoltà la flotta più potente dello Stato. 

Ecco quello che io vi auguro di condurre questa campagna elettorale con grande determinazione e coraggio. Non vi lascerò soli. Verrò presto a trovarvi"

Oramai il dado è tratto, i tanti malumori che sono stati sopiti negli ultimi anni in Forza Italia, partito gestito solo da alcuni senza spazio per tutti gli altri, oggi possono uscire allo scoperto ritrovando in Futuro nazionale uno spazio nuovo per continuare l'impegno politico.

In tanti sono i consiglieri comunali, sindaci e anche qualche consigliere regionale che attendono di passare con Vannacci subito dopo le elezioni suppletive di Reggio Calabria.

Il Feudo del Governatore Roberto Occhiuto inizia a mostrare le prime crepe.

Del resto è sempre più insistente la voce a livello nazionale di un partito, Forza Italia, in grande difficoltà dilaniato dallo scontento interno con molti parlamentari pronti a creare una scissione o ad andare altrove.

E la fortissima crisi di Forza Italia si accoppia alla altrettanto forte crisi della Lega che veleggia oramai verso il 4% con Salvini che non mollerà mai e poi mai la segreteria che detiene dal lontano 2013.

In tutto questo marasma Futuro Nazionale è destinato a crescere giorno dopo giorno e prima o poi Giorgia Meloni dovrà interloquire con il Generale Vannacci, ovviamente alla pari.

Ma Giorgia Meloni è certa di vincere le politiche del 2027 anche senza Vannacci e spesso la sicumera che può sfociare nell'arroganza tipica del potere induce a certezze che poi ancora più vengono smentite dai fatti e magari nel 2027 dalle urne.

Redazione

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