Continua senza soluzione di continuità la battaglia portata avanti con impegno e costanza da parte di Giuseppe Polinari, responsabile della FGU GILDA UNAMS Dipartimento Università e del Prof. Alessandro Pierucci, responsabile dello SNALS-CONFAL Docenti Università, su quella che sembra essere una vera e propria riforma della Aziende Ospedaliere Universitarie.
( nella foto in apertura Il Policlinico Umberto I° )
E in tal merito pubblichiamo integralmente il loro ultimo comunicato congiunto seguendo, come sempre, l'evolversi del confronto fra le parti, auspicando la migliore soluzione possibile.
"Quando si affrontano le riforme è scontato che la categoria, ma anche l'opinione pubblica si divida in favorevoli ed oppositori, ma anche in conservatori e progressisti, lasciando pochissimo spazio ad una valutazione serena e financo tecnica.
La scelta democratica prevede un confronto tra parte pubblica proponente e parti sociali, nell'intento di raggiungere una mediazione costruttiva sia per la categoria interessata sia per i proponenti e per la pubblica necessità.
Mai portarsi ad un tavolo di trattativa con pregiudizi dall'una e dall'altra parte.
E' necessario avere uno scopo unico, cioè quello di migliorare le norme già esistenti.
Si parla insistentemente di un modello unico dei protocolli d'intesa, in realtà, a nostro avviso, si va bene oltre con una vera e propria "pseudo" riforma delle facoltà di medicina e chirurgia.
Si vogliono modificare i policlinici universitari senza alcuna differenziazione tra policlinici di tipo A e di tipo B.
Al centro poi, la figura del medico universitario a partire dall'orario di servizio, agli emolumenti corrisposti, alla condivisione dei compiti istituzionali universitari (didattica, ricerca, assistenza) con i medici ospedalieri (compito istituzionale l' assistenza).
Perché non si tiene conto della differenziazione del ruolo (carabinieri vs polizia ) e del percorso da affrontare per raggiungere il ruolo di professore : concorso nazionale che tiene conto del valore di ricercatore scientifico, dell’impegno didattico, ma anche della assistenza medica per le facoltà di medicina.
Del resto "nulla quaestio" se anche nel SSN si fa ricerca, anzi dovrebbe essere incrementata, ma la didattica è compito precipuo dell' universitario.
Del resto i concorsi per professori di I e II fascia e anche ricercatori sono APERTI a tutti (in quale altro settore?).
Risulta che un buon numero di ospedalieri abbiano partecipato e vinto l' idoneità nazionale per professori (strada corretta e MERITOCRATICA, senza ope legis ).
L' onore di appartenenza deve rimanere intatto.
Si tolga la possibilità a tutti gli " abusatori " del titolo di professore che non si voleva nemmeno estendere ai ricercatori universitari.
Non tutto va abrogato in funzione politica.
Sappiamo bene comunque che è tassativa una legge organica che richiede del tempo per poter essere varata.
Lo abbiamo già affermato: no agli " ibridi " che in natura sono sterili per definizione.
Auspichiamo che la parte pubblica tenga conto di queste considerazioni e che insieme alle OO.SS. del comparto istruzione trovino la famosa e difficile QUADRA".
Giuseppe Polinari FGU GILDA UNAMS Dip. Università
Prof. Alessandro Pierucci SNALS-CONFSAL Docenti Università
