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Il responsabile della FGU - UNAMS - Dipartimento Università, Giuseppe Polinari, sindacalista di lungo corso e da sempre impegnato per la tutela dei lavoratori, ha inviato una richiesta di delucidazioni e chiarezza in merito ad alcune voci risultanti sui cedloni stipendiali del personale universitario del Policlinico Umberto I°.

( nella foto in apertura il Policlinico Universitario Umberto I° )

La missiva è stata inviata alla Rettrice dell'Università "La Sapienza", Prof.ssa Antonella Polimeni, al Prorettore Relazioni Sindacali, Prof. Ciccarone Giuseppe, al Direttore Generale, dott.ssa Loredana Segreto, al Direttore Generale del Policlinico Umberto I°, Dott. Fabrizio D'Alba, al Direttore Amministrativo, Dott.ssa Gioia Amadei, al Presidente della Regione Lazio, On. Francesco Rocca, al  Presidente del Consiglio Regionale, On. Antonello Aurigemma e al Presidente della VII Commissione Sanità della Regione, On. Alessia Savo.

La pubblichiamo integralmente:

Oggetto: Fumo e mancanza di trasparenza, con conseguenti danni stipendiali al Personale

"La scrivente O.S. ha inviato alle competenti Amministrazioni in indirizzo, varie richieste di chiarimenti, che si allegano, in merito ai cedolini stipendiali del personale universitario funzionalmente assegnato all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma, in quanto a questa O.S. sono pervenute segnalazioni da parte di dipendenti, che lamentano una mancanza totale di chiarezza in ordine ad alcune voci risultanti nei cedolini.

In particolare, dalla lettura delle buste paga relative ai mesi di febbraio e marzo 2026, risultano alcune voci quali “Conguaglio Recupero importi quota A rateizzato” o “Arretrato Lavoro straord. osped.” o “Arretrato Indennita' Dpr 761/79” cui corrispondono ingenti somme a credito compensate con altrettanti elevati importi a debito, nel quadro di un gioco di conguagli che partono sempre da somme a debito, di ammontare superiore a quelle a credito, comportando squilibrio e una notevole riduzione dello stipendio mensile che si colloca ben al di sotto della soglia minima di sussistenza.

In riscontro, è pervenuta la nota informativa (senza protocollo) che si allega, nella quale l’Amministrazione fa intendere che sta recuperando importi scaturenti dall’applicazione del CCNL comparto Sanità e del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca triennio 2022/2024 e che intende recuperare tali importi tramite il recupero degli emolumenti legati alla performance organizzativa ed individuale a vario titolo spettanti, fino al mese di novembre p.v. e, ove residuassero ulteriori importi da recuperare, il dipendente potrà comunicare agli Uffici competenti se intenda restituire l’importo residuo in una unica soluzione o a valere sulle somme da riconoscere quali arretrati agli assegnatari del DEP 2024 e qualora tali importi non risultassero sufficienti alla copertura dell’intero debito, l’amministrazione procederà d’ufficio al recupero mediante trattenute mensili di quote fisse fino al saldo che dovrà comunque avvenire entro la fine dell’anno 2026.

Le modalità di recupero indicate dalla P.A. appaiono assai aleatorie e fumose, mentre, essendosi instaurato un procedimento per il recupero, ai sensi della legge 241/90 e con riferimento al principio base di trasparenza degli atti amministrativi, doveva essere comunicato a ciascun dipendente l’inizio del procedimento con la consegna dell’Atto di recupero contenente le dovute motivazioni, l’importo totale del debito accertato e il piano di restituzione rateizzato indicante le modalità e i tempi di recupero, affinchè il dipendente potesse, eventualmente, anche impugnarlo o fare osservazioni su possibili errori, fermo restando che il recupero deve essere fatto al netto delle ritenute fiscali, previdenziali e assistenziali, cosa, anche questa, non facilmente deducibile nel coacervo delle Voci di stipendio indicate nei cedolini.

Questa O.S. chiede quindi, innanzitutto che gli Uffici preposti, si rendano disponibili a fornire ai dipendenti tutte le necessarie spiegazioni e chiarimenti, in primis il debito totale a carico del singolo dipendente e da cosa questo è scaturito ed inoltre chiede un intervento istituzionale della Regione Lazio per far cessare queste vessazioni senza le dovute minime spiegazioni". 

Giuseppe PolinariSegretario FGU UNAMS Dipartimento Università

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