Il progetto dell'Autonomia Differenziata tanto caro a Matteo Salvini e al MInistro per gli affari regionali, Roberto Calderoli, continua implacabile il suo cammino con la favoletta raccontata da Salvini e i suoi amici che l'Autonomia Differenziata non porterà alcun danno alle Regioni del Sud.
( nella foto in apertura il Ministro Roberto Calderoli ai tempi di Umberto Bossi, con gesti molto eloquenti indirizzati ai meridionali )
E il segretario, Ministro e VicePremier Matteo Salvini soprattutto per calmare i leghisti del Nord che scalpitano da sempre sull'autonomia differenziata è riuscito a concretizzare il passaggio più importante che tutti i leghisti del Nord attendevano da anni.
Far approvare le intese definitive premiando l'impegno quotidiano del suo Ministro, Roberto Calderoli, imposto al Ministero degli Affari Regionali esclusivamente per concretizzare il sogno dei leghisti del nord, l'Autonomia Differenziata.
E nell'apatia e nell'indifferenza del popolo meridionale e soprattutto dei parlamentari del Sud nei giorni scorsi il Consiglio dei ministri guidato da Giorgia Meloni ha approvato le intese definitive per l'autonomia differenziata di Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria.
Il provvedimento rappresenta un passaggio importante per la riforma dalla Lega.
Infatti il Ministro Calderoli ha definito "la decisione un risultato significativo in vista dell'avvio dell'iter parlamentare".

Contestualmente, il governo ha approvato quattro disegni di legge, uno per ciascuna Regione interessata.
I testi passano ora all'esame di Camera e Senato:
Si tratta dell'ultimo passaggio di un iter lungo e complesso.
Con l'approvazione parlamentare l'autonomia potrà diventare effettiva.
E non vi è dubbio alcuno che la maggioranza compatta voterà per la definitiva approvazione dell'Autonomia Differenziata.
Anche tutti i parlamentari delle regioni meridionali di maggioranza voteranno prontamente e senza alcun scrupolo una legge che umilia le Regioni del Sud.
Tanti i parlamentari eletti nel Sud del popolo del Sud non se ne fottono nulla.
L'importante è rimanere nelle grazie dei segretari dei loro partiti con la speranza di essere ricandidati alle prossime politiche.
E molti di questi traditori del popolo meridionale saranno eletti dai meridionali stessi abituati da sempre a votare chi puntualmente da decenni li tradisce.
Le intese riguardano cinque ambiti certamente non trascurabili e da non sottovalutare: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica.
Le intese riguardano cinque ambiti certamente non trascurabili e da non sottovalutare: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica.
Si tratta delle materie per le quali non è previsto l'obbligo di definire specifici Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), cioè gli standard minimi dei servizi da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale.
I famosi "LEP" sui quali tanti Masianelli del Sud hanno sprecato tante parole e tante bugie ma sui quali, nei fatti, non è stato fatto nulla di nulla , come al solito.
Ma per come sosteneva Aristotele, il grande filosofo greco, "Ogni popolo merita il Governo che ha" e se i meridionali votano deputati che lavorano per la distruzione del Sud è giusto che tutto vada in malora.
Così quando i meridionali dovranno andare al Nord per curarsi e pagare le cure di tasca propria non potranno che ringraziare chi hanno votato.
Mentre quelli che, per mancanza di soldini, non potranno curarsi possono anche morire.
Tanto nessuno se ne fotte nulla, come sempre.
Redazione
