In ricordo di Mikis Mantakas oggi "Riva Destra" ha deposto i fiori in via Ottaviano (angolo p. Risorgimento) insieme al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, al consigliere del Municipio I, Stefano Tozzi, il dirigente nazionale di Fratelli d'Italia, Fabio Schiuma e alla Comunità militante di Marino.
( nella foto in apertura un momento della cerimonia di ricordo per Mikis Mantakas con Presidente del Consiglio Regionale, Antonello Aurigemma, che depone i fiori)
Deposti fiori anche sulla targa commemorativa del Municipio I (ex 17).
ll 28 febbraio 1975 si celebrò a Roma il processo di primo grado a carico degli esponenti del gruppo di estrema sinistra Potere operaio accusati della morte di Virgilio e Stefano Mattei, uccisi il 16 aprile 1973 a seguito dell'incendio appiccato all'appartamento nel quale vivevano con il padre Mario, segretario della sezione del Movimento sociale italiano del quartiere di Primavalle.
Nel corso della manifestazione organizzata a favore degli accusati, si verificarono - nella zona compresa tra Piazzale Clodio e Piazza Risorgimento - gravissimi scontri tra militanti di Potere Operaio e giovani di destra.

Momento di ricordo in memoria del giovane Mikis Mantakas promosso da "Riva Destra"
Furono esplosi colpi d'arma da fuoco.
Mikis Mantakas, uno studente greco di ventun anni - appartenente al movimento giovanile di destra Fronte universitario d'azione Nazionale (FUAN) - rimase ucciso dinanzi la sezione di quartiere dell'MSI.
A sparargli, con una pistola di grosso calibro, furono due giovani a bordo di una potente moto.

Ritaglio di giornale del 1° marzo 1975
Per il fatto saranno condannati, nel 1981, due estremisti di sinistra.
Uno di essi, posto in libertà provvisoria dopo la sentenza di primo grado, si darà alla latitanza; l'altro, assolto in primo grado per insufficienza di prove, transiterà nelle Brigate Rosse partecipando, tra l'altro, al rapimento di Aldo Moro.
A distanza di poco più di dieci giorni, un altro giovane di destra, il diciottenne Sergio Ramelli - militante del Fronte della gioventù - fu aggredito a Milano, a colpi di spranga e chiavi inglesi, da appartenenti ad Avanguardia Operaia.
Morirà il 29 aprile per le ferite riportate che avevano imposto un purtroppo inutile intervento ricostruttivo del cranio.
Gli autori del fatto furono individuati a distanza di circa dieci anni.
Vennero condannati con sentenza definitiva nel 1990.
L'episodio destò grande impressione, ma anche altre morti.
Circa sei mesi dopo, si verificò quella di Mario Zicchieri, anch'egli militante del Fronte della gioventù, e, in occasione del primo anniversario della morte di Ramelli, quella di Enrico Pedenovi.
Redazione
