Roma si conferma capitale del narcotraffico e del consumo della polvere bianca.
( nella foto la ricercatissima cocaina rosa, da 100 - 120 euro a dose )
Prima in Italia per i reati collegati alla droga, 4.471 nel 2024 e per numero di operazioni delle forze dell'ordine ben 3606. Con un incremento dell'8,75 per cento rispetto al 2023.
E si attendono i dati per il 2025 appena concluso, con la certezza di numeri ancora più alti.
I dati preoccupanti emergono dalla relazione annuale 2025 della DCSA - Direzione Centrale per i Servizi Antidroga che analizza il 2024, in attesa di quella del 2026 con i dati relativi al 2025. Direzione afferente al Ministero degli Interni e guidata dal Generale di Divisione dell'Arma dei Carabinieri, Giuseppe Spina.

Logo della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga - DCSA - Ministero degli Interni
Uno dei dati eclatanti è la quantità delle droghe sequestrate nella Città Eterna, su un totale di 23,6 tonnellate sequestrate su tutto il territorio nazionale nel 2024, quasi 8 sono state requisite nella capitale.
Nella sola Roma un terzo di tutte le sostanze stupefacenti sequestrate in Italia.

Un sequestro a Roma di circa 200 Kg. di cocaina
Un dato che parla da solo, che si accomuna ai circa 400- 450.000 assuntori di cocaina, ad alcune zone di Roma dove tracce di cocaina sono state rintracciate persino nell'aria e sulle due tonnellate al mese consumate per come sostenuto da alcuni narcotrafficanti, oggi divenuti collaboratori di giustizia.
E anche i decessi per overdose sono aumentati. Nel 2024 sono stati 12 i morti per droga rispetto ai 9 del 2023.
Ma rispetto a tali dati non è aumentato in alcun modo l'impegno delle Istituzioni per combattere una piaga di tali proporzioni.
Anzi, a parte l'encomiabile sforzo delle forze dell'ordine, sul piano della prevenzione e dell'educazione antidroga e del recupero dei tossicodipendenti sono stati compiuti molti passi indietro.
Del dramma della droga non se ne parla. Regna l'apatia, il silenzio e finanche l'indifferenza.

Le letali dosi di Crack, droga a basso costo pericolosissima per l'equilibrio psico - fisico di chi ne fa uso
L'opinione pubblica sul tema è assente, l'impegno della società civile altrettanto.
Le comunità di recupero, i SERT, le associazioni di volontariato e chi combatte per strada con impegno sono sempre più in difficoltà e sempre più soli.
Il mondo, anzi, la Casta della politica se ne frega altamente.
In un mondo sempre più individualista, egoista e consumista i temi sociali non riscuotono più alcuna fortuna.
E il primo consumo si registra, purtroppo con ragazzini di 12 - 13 anni.
Una vera e propria epidemia invisibile.
Dalla cocaina che devasta la salute mentale al ritorno dell'eroina, alla diffusione del crack, dal costo bassissimo e con effetti spaventosi sull'integrità psico - fisica di chi ne fa uso.
E sono in molti anche coloro i quali sono certi della prossima diffusione della droga più devastante mai concepita finora, il terribile "Fentanyl", la droga degli zombie che in America ha causato negli ultimi di anni migliaia e migliaia di morti.
Sono finiti i tempi della Comunità di San Patrignano fondata dal compianto Vincenzo Muccioli nel 1978 e gestita dallo stesso Muccioli sino al 1995, anno della sua scomparsa.
Oggi la Comunità sopravvive con mille difficoltà ed è gestita da Vittoria Pinelli, attuale Presidente della Comunità di San Patrignano, che rimane, comunque e nonostante, tutto la Comunità di recupero più grande d'Europa.
Anche a Roma operano delle comunità di recupero e anch'esse fra mille difficoltà, ma, francamente, nonostante l'impegno e l'abnegazione di coloro i quali vi lavorano, considerata la vastità del fenomeno, non riescono ad incidere significativamente considerata la vastità del fenomeno.
Un quadro desolante che avvantaggia le narcomafie che sono oramai la colonna portanti di alcuni Paesi che vivono sulla produzione degli stupefacenti e di potenti lobby imprenditoriali che riciclando i miliardi e miliardi di dollari e di euro che provengono dal narcotraffico mondiale sono sempre più potenti in un mondo dove il Dio denaro è tutto e dove la dignità umana, la lotta alle mafie e al malaffare è solo una stantia e falsa retorica alla quale non crede più nessuno.
Redazione
