Il Ministero dell'Università e della Ricerca ( MUR ) fa chiarezza sulle progressioni di carriera in deroga ed in merito a tale presa di posizione interviene, oltre alla Segretaria Nazionale GILDA FGU UNAMS - Dip. Università, anche il segretario FGU UNAMS Dip. Università di Roma, Giuseppe Polinari.
( nella foto in apertura l'Università "La Sapienza" di Roma )
"Dopo i continui interventi nelle riunioni di Contrattazione decentrata a "La Sapienza", nei quali sia l'Amministrazione che le altre sigle sindacali hanno fatto orecchie da mercante - afferma Giuseppe Polinari - ed anzi hanno firmato accordi a sfavore del personale, compresi i soldi del FFO con cui si potevano fare ulteriori progressioni per il personale TAB e invece dall'attuale governance sono stati destinati ad altro, questa La GILDA FGU UNAMS - Dip. Università ha fatto richiesta di chiarimenti al MUR e finalmente è arrivata la buona notizia. Anche questa volta avevamo ragione"
E sempre l'instancabile sindacalista di lungo corso, Giuseppe Polinari, nel pubblicizzare una vittoria sindacale per i lavoratori coglie anche l'occasione per sottolineare che "anche in queste votazioni in corso per il rinnovo del Rettore, guarda caso, come per la precedente tornata elettorale di 6 anni orsono, il Web è impazzito. Ed è il caso di citare una celebre frase del grande politico della Prima Repubblica, Giulio Andreotti "A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina".
Inoltre per Giuseppe Polinari "sembra strano che non vengano erogati i soldi della Performance, per motivi tecnici e per i troppi impegni ed anche questa volta i dipendenti sono rimasti sbalorditi dalla Performance dell'Amministrazione".
Inoltre per Giuseppe Polinari "sembra strano che non vengano erogati i soldi della Performance, per motivi tecnici e per i troppi impegni ed anche questa volta i dipendenti sono rimasti sbalorditi dalla Performance dell'Amministrazione".
Ritornando sulle progressioni di carriera in deroga pubblichiamo integralmente il comunicato della Segretaria nazionale GILDA FGU UNAMS Dip. Università.
"Università: il MUR fa chiarezza sulle progressioni di carriera in deroga - Risorse dello o,55%, differenziali di costo e possibilità di ulteriori progressioni. Ora gli Atenei diano piena attuazione alle indicazioni ministeriali.
" La circolare del Ministero dell’Università e della Ricerca del 20 ottobre 2026, prot. n. 3437, fornisce importanti chiarimenti sulle progressioni in deroga previste dall’art. 92, comma 7, del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2019-2021, con particolare riferimento alle risorse pari allo 0,55% del monte salari 2018.
RISORSE DISPONIBILI E COSTI EFFETTIVI
Il MUR chiarisce che, nella quantificazione delle risorse, devono essere considerati anche gli oneri a carico dell’Amministrazione.
Soprattutto, distingue il differenziale di costo teorico, utilizzato per programmare il numero delle progressioni, da quello effettivo, determinabile dopo l’individuazione dei vincitori.
Questa distinzione è fondamentale: se il costo effettivo delle progressioni realizzate risulta inferiore a quello preventivato, possono emergere risorse residue da destinare a ulteriori opportunità di carriera.
La circolare precisa che un numero di progressioni superiore a quello inizialmente calcolato sulla base dei differenziali teorici richiede l’imputazione alle facoltà assunzionali disponibili nell’ambito della prima programmazione del personale utile.
L’eventuale attivazione di ulteriori procedure dovrà quindi avvenire nel rispetto dei vincoli finanziari e assunzionali applicabili.
LA POSIZIONE DELLA FGU GILDA UNAMS
Per la FGU GILDA UNAMS – Dipartimento Università, è indispensabile che ogni Ateneo proceda a una verifica puntuale dei costi effettivi delle progressioni già realizzate, quantificando le eventuali economie e valutando concretamente la possibilità di attivare ulteriori procedure.
Non è sufficiente fermarsi al numero di progressioni inizialmente programmato: occorre verificare tutte le opportunità consentite dalla normativa, evitando che risorse destinate alla valorizzazione del personale rimangano inutilizzate.
La specifica finalità delle risorse dello 0,55% e la loro destinazione alla valorizzazione del personale interno rappresentano elementi importanti da considerare nella programmazione delle procedure.
ORA SERVONO ATTI CONCRETI
I chiarimenti del MUR costituiscono un importante riscontro alle richieste avanzate dalla Segreteria Nazionale FGU GILDA UNAMS – Dipartimento Università, da ultimo con la nota del 15 luglio 2026.
Adesso spetta alle Amministrazioni universitarie verificare le risorse disponibili, quantificare le eventuali economie e valutare, ove ne ricorrano i presupposti, l’attivazione di ulteriori progressioni in deroga.
La valorizzazione del personale non può fermarsi ai numeri inizialmente programmati.
Ogni possibilità concretamente consentita dalla normativa deve essere valutata, affinché le risorse disponibili si traducano in reali opportunità di crescita professionale per le lavoratrici e i lavoratori delle Università.
La FGU GILDA UNAMS continuerà a seguire la questione e a sollecitare gli Atenei affinché si proceda con tempestività e responsabilità".
Redazione
