( nella foto in apertura la copertina dell'ultimo libro di Giuseppe Femia, "Turchese - non meno di 7" )
Una narrazione metaforica e fiabesca che racconta sette storie, con un elemento dialogico comune : l’interazione.
In questo libro, Giuseppe Femia, psicoterapeuta dell’Apc di Roma, calabrese della Locride, apre un’interlocuzione diretta con il lettore.
Tutto ruota intorno alla figura del Mago, espressione metaforica della parola che conduce a ritrovarsi intorno al concetto di felicità.
Che non è una condizione priva di dolori ma che attraversa il vissuto quotidiano attraverso le sue esperienze quotidiane.
Il Mago conduce gli esprimenti non attraverso soluzioni taumaturgiche ma usando il paradosso di una controritualità.

La quarta di copertina del nuovo libro di Giuseppe Femia "Turchese - non meno di 7" pubblicato su Amazon - versione Kindle
E’ un libro che spacca, innovativo, che si rivolge a chiunque attraverso un’interazione non muta, al punto che invita il lettore ad esprimere sette desideri.
Intorno al numero sette, simbologia azzeccata, si ruota intorno a una profonda forma di accettazione.
Del nostro essere nevrotici e dell’uso di questa energia come forza dirompente.
Dopo "Natalina teneva le fila", edito da Albatros, che ha avuto successo e consenso, Giuseppe Femia ritorna con una pubblicazione innovativa e spontanea che desta curiosità e sollecita ad una attenta riflessione.
