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Grande successo al Teatro Anfitrione per "Rinoceronti oggi", adattamento e regia di Francesca Garcea, andato in scena il 9 e il 10 giugno 2026 con gli attori Maurizia Grossi, Federico D’Ambrosi, Pietro Brizzi, Chiara Condrò, Ewa Dabrowska, Antonella Zema e Andrea Casanova Moroni. Con il contributo di Roma Capitale.

( nella foto in apertura l'attrice Antonella Zema con l'attore Federico D'Ambrosi )

La brillante regista Francesca Garcea, forte di importanti esperienze anche nel mondo cinematografico - tra cui la scrittura e la regia del lungometraggio Riturnella, in dialetto calabrese, vincitore del Festival di Salerno nel 2006, e de Il volo di Dio, prodotto dalla Regione Calabria, nonché la curatela del film Calibro 10 di Franco Nero al Festival di Los Angeles - ha offerto una magnifica interpretazione dell’opera I Rinoceronti del celebre drammaturgo e saggista rumeno naturalizzato francese, Eugène Ionesco.

Fondatrice del Teatro dei Contrari di Roma e direttrice artistica del Teatro Testaccio, Garcea ha saputo conquistare il pubblico, che al termine dello spettacolo le ha tributato calorosi applausi e numerosi complimenti.

La vicenda si svolge in un piccolo paese e prende avvio dal dialogo tra Jean (Andrea Casanova Moroni) e Berenger (Federico D’Ambrosi) sulle difficoltà della vita.

Ben presto la tranquillità del luogo viene sconvolta dal passaggio di due rinoceronti.

Si scopre così che uno dei due animali è il marito di Madame Bœuf, interpretata da Antonella Zema, presente in produzioni televisive come Don Matteo, attrice formatasi all’Accademia degli Artisti e nel laboratorio teatrale dei Maestri Giuseppe Oppedisano e Maurizia Grossi, che offre un’interpretazione convincente nel ruolo di Daisy in questo spettacolo.

Il personaggio di Madame Bœuf, dapprima sconvolto dalla metamorfosi del marito in rinoceronte, finisce tuttavia per seguirlo nel processo di trasformazione, scegliendo di abbandonare la propria umanità in nome dell’amore.

Progressivamente tutti gli abitanti del paese si trasformano in rinoceronti.

Nella foto Maurizia Grossi, Federico D'Ambrosi, Chaira Condò, Andrea Casanova Moroni e Ewa Dabrowska

 

Tutti, tranne Berenger, che, se inizialmente appare sconfitto e disilluso dalla propria esistenza, proprio nel momento in cui si trova di fronte alla possibilità di trasformarsi scopre il senso più autentico della sua vita e della sua individualità.

La messinscena si distingue per numerose idee originali e innovative.

Tra queste spicca la presenza della casalinga disperata per l’uccisione del suo gatto (Ewa Dabrowska), di un personaggio rappresentato dall’intelligenza artificiale (Chiara Condrò), che nel finale impazzisce dando vita a momenti particolarmente divertenti e ricchi di comicità.

Nella foto l'attore Pietro Brizzi e l'attrice Maurizia Grossi

Coinvolgente anche l’interazione con il pubblico: il ragazzo del bar (Pietro Brizzi), infatti, rende partecipi gli spettatori distribuendo delle patatine durante lo spettacolo.

Complimenti a tutto il cast e alla regia per una rappresentazione intensa, divertente e capace di far riflettere.

Rinoceronti oggi è un’opera che lascia spazio a molteplici interpretazioni: personalmente vi ho letto una metafora dell’identificazione nel gruppo, verso cui l’essere umano tende naturalmente a conformarsi.

Rimane però l’eccezione di chi sceglie di restare sé stesso, rischiando il fallimento o l’isolamento ma potendo anche diventare un punto di riferimento, un faro per l’umanità.

Nicola Zema

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