Da figura considerata da molti un fenomeno mediatico destinato a esaurirsi rapidamente, Roberto Vannacci è diventato in pochi mesi uno dei nomi più discussi della politica italiana.
( nella foto un sondaggio di "Repubblica" sul gradimento dei personaggi politici con Roberto Vannacci al 20% e Matteo Salvini al 17% )
A certificarlo non sono soltanto i social o il dibattito televisivo, ma anche diversi sondaggi pubblicati nelle ultime settimane, che attribuiscono al suo progetto politico uno spazio elettorale non trascurabile nel campo del centrodestra.
Anche quotidiani tradizionalmente lontani dalle posizioni dell’ex generale hanno iniziato a parlare di “effetto Vannacci” e di possibili ripercussioni sugli equilibri politici della maggioranza.
Secondo rilevazioni pubblicate da Repubblica e rilanciate da vari istituti demoscopici, il movimento “Futuro Nazionale” si sarebbe collocato, nelle prime simulazioni, tra il 3% e il 4% delle intenzioni di voto.
Numeri ancora lontani dalle grandi forze nazionali, ma sufficienti a creare attenzione soprattutto nel centrodestra, dove il nuovo soggetto politico viene osservato come un potenziale elemento di pressione nei confronti di Lega e Fratelli d’Italia.
Alcuni sondaggi indicano infatti che il consenso attribuito a Vannacci arriverebbe in parte proprio dall’area sovranista e conservatrice, con un impatto più evidente sul bacino elettorale della Lega.
Oggi la Lega orbita intorno al 6%, una cifra disastrosa se la si confronta al numero spropositato di deputati, senatori, sottosegretari, Presidenti di Regione, assessori e consiglieri regionali e sindaci.
Mentre "Futuro Nazionale" si avvia al 4,5%.
E' ovvio che ciunque mastichi un minimo di politica non può non comprendere che in pochi mesi "Futuro Nazionale" senza nessuno effettuerà il sorpasso sulla "Lega" nonostante sia il partito più antico dell'intero arco tutti i partiti italiani e detenga ancora un fortissimo peso di potere nazionale e locale che gli consente di avere ancora un peso elettorale.
Se Matteo Salvini, segretario e padre padrone del partito dall'oramai lontanissimo 15 dicembre 2013 continuerà a gestire la Lega la stessa tenderà a scomparire.
E non vi è alcun dubbio che la crescita dell’ex generale assume rilievo anche per il modo in cui si è sviluppata.
Vannacci non dispone di una struttura politica storica paragonabile ai grandi partiti tradizionali e ha costruito gran parte della propria notorietà attraverso libri, comizi, presenza social e una forte esposizione mediatica legata alle polemiche sulle sue posizioni.
Negli ultimi mesi il suo nome è rimasto costantemente al centro del confronto pubblico, tra critiche, sostegno militante e forte polarizzazione.
E, nel frattempo, il cosiddetto “effetto Vannacci” continua a pesare nel dibattito politico nazionale.
Redazione
