Oramai la stella politica di Matteo Salvini tende allo spegnimento e al declino.
( nella foto in apertura Marina Berlusconi, Presidente Fininvest, e Luca Zaia, già Governatore del Veneto )
Lo dimostrano gli ultimi sondaggi con la Lega intorno ad un misero 6%.
Una percentuale terrificante se paragonata al numero spropositato di Ministri, sottosegretari, deputati, senatori, Presidenti di Regione, assessori e consiglieri regionali, sindaci e uomini nei posti di sottogoverno.
Un partito che detiene il 6% del consenso e almeno il 30% del potere reale nel Paese.
In tanti, stanchi di un segretario inamovibile eletto l'oramai lontanissimo 15 dicembre 2013, all'età di 40 anni, e pronto a rimanere a vita nel suo ruolo di segretario.
Augurando al segretario Salvini una lunga vita ad avendo oggi 53 anni si può ragionevolmente prevedere che potrà almeno per i prossimi 40 anni rimanere al suo posto di segretario e padre - padrone del partito.
Poi, a 93 anni, forse potrebbe pensare di lasciare la poltrona di segretario.
Oramai, del resto, i partiti non sono più tali da decenni. Sono solo proprietà privata del padrone e del suo cerchio magico.
L'unica formula per rimanere nell'agone politico è vincere la gara di lecchinaggio e sudditanza al padrone.
Essere, in poche parole, più realisti del "Re" e fare a gare nella Corte su chi rimane vivo e vegeto e nelle grazie del Re.
Come accadeva un tempo nelle Monarchie e nelle congiure di Palazzo.
Con buona pace del popolo sovrano ( a chiacchiere) e della democrazia ( anch'essa a chiacchiere ).
E nell'ambito dei partiti padronali del centrodestra ha suscitato qualche perplessità il pranzo fra Marina Berlusconi, padrona per legittima eredità di Forza Italia, partito - azienda creato dal padre Silvio, e Luca Zaia, per tre legislature Governatore del Veneto e l'unico che potrebbe insediare la poltrona di Matteo Salvini, che, lo ha sistematicamente escluso da tutto.
Pranzo tenuto nella casa di Marina Berlusconi, e non nella sede di Fininvest come accadde con Antonio Tajani, lo scorso 22 aprile.
Pranza del quale lo stesso Matteo Salvini non sapeva nulla ed essendo Matteo Salvini noto per la sua ipersensibilità tipica di lesa Maestà è ovvio che oramai il rapporto fra Luca Zaia e Matteo Salvini è nullo a parte quello di sola facciata.

Matteo Salvini con Luca Zaia in tempi che furono
A tal punto lo stesso Luca Zaia dovrebbe ritrovare il coraggio di impegnarsi in prima persona per candidarsi a segretario chiedendo la celebrazione del congresso.
Atto di coraggio che potrebbe salvare la Lega dallo svuotamento in atto considerando che oramai Matteo Salvini non è più amato dal popolo della Lega.
Svuotamento che porterà moltissimi voti a "Futuro Nazionale" di Roberto Vannacci che già oggi veleggia intorno al 4% e che fra qualche mese raggiungerà e supererà la percentuale della Lega.

Roberto Vannacci e Matteo Salvini in tempi che furono
Luca Zaia, pur non avendo più alcun ruolo istituzionale, resta uno dei politici più popolari del Paese con un profilo di amministratore pragmatico, moderato e trasversale.
Luca Zaia, negli ultimi anni, ha assunto posizioni considerate avanzate rispetto alla linea tradizionale della Lega, soprattutto sul fine vita.
Lo scenario politico è sempre in movimento e l'ambizione di marina Berlusconi di trasformare Forza Italia in un partito liberale e democratico potrebbe coincidere con una lega più pragmatica a guida Luca Zaia.
Due mondi che fino a pochi anni fa apparivano distanti oggi sembrano dialogare attorno a una possibile idea di centrodestra liberale e moderato.
Un’area politica che in Italia continua a cercare una nuova identità.
E chissà se il pranzo fra luca Zaia e Marina Berlusconi non possa trasformarsi in qualcosa di nuovo rispetto ad un centrodestra monolitico guidato dalle sorelle Meloni con Matteo Salvini e Antonio Tajani, oramai ridotti al ruoli di comprimari la cui stella non brilla più.
In un contesto attuale così deludente, bloccato e tremendo dove la partecipazione politica è solo una chimera ogni cambiamento non può che essere positivo.
O, almeno, si spera che lo sia.
La speranza è l'ultima a morire anche se chi vive di speranza muore sovente disperato.
Redazione
