Ha fatto un gran rumore la notizia uscita su "La Repubblica" di un sondaggio riservatissimo commissionato da Forza Italia che vedrebbe il candidato del centrosinistra, Frank Benedetto, in vantaggio rispetto al candidato del centrodestra, Fabio Roscioli, per le suppletive nel collegio uninominale di Reggio Calabria alla Camera lascito libero dal Sindaco della città dello Stretto, Francesco Cannizzaro.
( nella foto in apertura Marina Berlusconi e Roberto Occhiuto )
E se tale sondaggio dovesse rispondere alla realtà non è detto che il due Occhiuto - Cannizzaro nelle tre settimane che rimangono per il voto riusciranno a colmare il divario.
Anzi, la campagna elettorale basata sul fatto che il candidato del centrodestra, pur essendo un personaggio autorevole, è indubbiamente completamente avulso dal territorio.
E anche la tesi alquanto risibile di un rapporto privilegiato a Roma fra il deputato Roscioli ( se eletto ) con il Sindaco Cannizzaro con il Governatore Occhiuto non regge.
Ogni deputato eletto rappresenta il Paese e poi quali grandi interessi per Reggio Calabria potrebbe smuovere l'Avvocato Fabio Roscioli, se eletto, in soli cinque - sei mesi che ci separano dalle elezioni considerato che circola sempre più insistentemente la tesi delle elezioni fra aprile e maggio del 2027.
Alla fine solo il leader della Lega, Matteo Salvini, oramai sul viale del tramonto con il partito che si avvia ad un scarsissimo 4% preme per la fine naturale della legislatura e per votare a novembre 2027.
Ma comunque vada l'esito elettorale delle suppletive di Reggio Calabria vi è solo un grande vincitore politico, il Generale Vannacci con Futuro Nazionale.
Se il candidato Domenico Giannetta, ben radicato sul territorio, dovesse giungere alla doppia cifra sarebbe un dato eclatante essendo la prima elezione in assoluto per Futuro Nazionale che nato pochi mesi fa nei sondaggi ha surclassato e di molto la Lega ma ha anche superato Forza Italia, due partiti in grande declino e con i due leader, Salvini e Tajani, che non riescono più a trasmettere alcun entusiasmo agli elettori delle due formazioni di centrodestra.
E comunque vada rimangono anche con le pive nel sacco i due fautori della candidatura di Fabio Roscioli, il Governatore Roberto Occhiuto che è anche vicesegretario nazionale e che per molto ambisce alla segreteria nazionale anche se in perfetto politichese, afferma di non essere interessato a tale ruolo e il Sindaco Francesco Cannizzaro che è anche segretario regionale di Forza italia.
Il Vicesegretario nazionale e il segretario regionale degli azzurri avranno certamente raccontato a Marina Berlusconi, la vera segreteria del partito Forza Italia avuto in eredità dal papà Silvio che la campagna elettorale di Fabio Roscioli sarebbe stata una sola formalità ed una passeggiata senza alcun sforzo e con l'elezione non certa ma certissima.
Qualora avessero garantito tutto ciò, che è l'esatto opposto della realtà, sarebbero più che legittime delle riflessioni da parte della stessa Marina Berlusconi.
Se poi Fabio Roscioli dovesse perdere per Forza Italia sarebbe una bruttissima figura e un forte acceleratore di quella inevitabile crisi di un partito fondato da Silvio Berlusconi che ha perso la sua identità e che non ha costruito una classe dirigente di valore e in grado di farlo rinascere.
Del resto è la sorte dei partiti padronali che si identificano solo con i leader.
La stessa sorte della Lega con il segretario Salvini al comando della Lega da 13 anni ed intenzionato a rimanervi a vita nonostante la sua stella politica sia oramai spenta.
E tanti sono coloro i quali pur rivestendo ruoli elettivi nel centrodestra proprio in virtù del desiderio di indebolire lo strapotere nel partito di Occhiuto e Cannizzaro nel segreto delle urne voteranno per altri.
La storia delle elezioni in Calabria sono sempre state dense di tradimenti, di voti trasversali, di guerre intestine nei partiti stessi.
E quando il potere si accentra in poche mani e viene gestito solo per avvantaggiare i propri "cerchi magici" coloro che ne sono fuori ne approfittano sempre quando si può demolire o intaccare il potere dell'uomo solo al comando.
Certamente le suppletive di Reggio Calabria hanno assunto un ruolo nazionale.
E sono divenute difficili e dense di trappole.
Altro che l'ostentazione di sicurezza e la passeggiata che qualcuno ha raccontato nelle ovattate stanze del potere milanese.
Redazione
