Che Forza Italia sia stato sin dalla sua nascita un partito - azienda di proprietà del suo fondatore Silvio Berlusconi è fuor di dubbio come è ineccepibile che la stagione politica di Berlusconi abbia segnato la storia del Paese.
( nella foto in apertura i deputati azzurri, paolo barelli e Enrico Costa )
E come tutte le aziende anche Forza Italia è un bene ereditato dai figli di Silvio Berlusconi, Marina e Piersilvio, che dagli uffici di Mediaset a Cologno Monzese hanno avviato la loro strategia di rinnovamento a quasi tre anni dalla scomparsa del loro amato genitore.
Il primo obiettivo è stato quello di scardinare il trio romanocentrico del partito, Antonio Tajani - Maurizio Gasparri- Paolo Barelli.
Per ora al Ministro Tajani è stata garantita piena fiducia, nel frattempo si è provveduto alla sostituzione del ruolo di capogruppo al Senato tenuto dal Senatore Maurizio Gasparri con il nuovo ruolo assegnato alla senatrice Stefania Craxi e si è provveduto a far dimettere da capogruppo della Camera il deputato Paolo Barelli per sostituirlo con Enrico Costa, che ha aderito al gruppo parlamentare alla Camera di Forza Italia il 16 settembre 2024 provenendo da "Azione".
Certamente le dimissioni di Paolo Barelli sono state le più dolorose per Antonio Tajani considerando che Tajani e Barelli oltre ad essere coetanei sono anche consuoceri, ( il figlio di Paolo Barelli, Gianpaolo è sposato con al figlia di Tajani, Flaminia ).
E lo stesso Paolo Barelli non ha nascosto il suo disappunto affermando che i "partiti si guidano dall'interno" e non dagli uffici di Mediaset di Cologno Monzese. Un fatto inedito considerando che in Forza Italia contraddire un tempo Silvio Berlusconi ed oggi i suoi eredi vuol dire porsi automaticamente fuori dai giochi.
I dissensi e le opinioni personali in un partito - azienda non sono consentiti.
Si possono solo eseguire, senza alcuna lamentela, gli ordini aziendali.
Ovviamente un modello negativissimo del fare politica con tutto ciò che ha comportato nel declino della "vera politica" che in Italia è oramai una pratica sconosciuta ai più.
Il consigliere più blasonato e più seguito nel suggerire la linea politica è stato da sempre Gianni Letta per Silvio Berlusconi e lo stesso Gianni Letta, nonostante la sua veneranda età di ben 91 anni, lo è ancora oggi per gli eredi Berlusconi.
Infatti Gianni Letta era presente nell'incontro tenuto nei giorni scorsi da Marina e Piersilvio Berlusconi con Antonio Tajani tenuto a Cologno Monzese.
Nei corridoi di Montecitorio e nei capannelli fra colleghi deputati e senatori in molti parlano di una "gestione commissariale del partito".
Ovviamente in modo informale e non pubblico essendo perfettamente consapevoli che qualsiasi critica potrebbe costare l'esclusione dalle liste dei candidati per le prossime elezioni politiche.
E non vi è dubbio che le liste e la loro composizione saranno confezionate negli uffici di Mediaset a Cologno Monzese.
Come non vi è dubbio che molti degli attuali parlamentari di Forza Italia, ben 55 deputati e 20 senatori, non saranno più ricandidati
Con Stefania Craxi e Enrico Costa prende il via una nuova fase di Forza italia sempre, ovviamente, guidata dalla famiglia Berlusconi.
Il prossimo obiettivo sarà quello di stabilire la data dei congressi con l'elezione del nuovo segretario del partito che prenderà il posto di Antonio Tajani.
Il tutto nel nome del rinnovamento, parola che stona e stride platealmente in un partito che non è assolutamente un partito ma una proprietà privata ereditata dal fondatore ai suoi figli.
Questa è la politica dell'oggi.
Un modello politico che inevitabilmente porta al rimpianto della Prima Repubblica per chi ha avuto modo di conoscerla e all'aumento dell'astensione al voto per chi non si riconosce in una politica che di politico non ha praticamente più nulla.
Redazione
