Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel lontano 2020, in occasione dell'allora commemorazione delle Regioni nel cinquantennale delle stesse, affermò che "Le Regioni sono baluardi di democrazia e partecipazione", ma non tutti gli italiani concordano su tale definizione.
( nella foto in apertura Giorgio Almirante, segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano e deputato dall'8 maggio 1948 al 22 maggio 1988, giorno della sua scomparsa )
Anzi, sono sempre di più coloro i quali invece concordano con quanto aveva profetizzato nel lontano 1970, l'anno in cui le Regioni vennero effettivamente costituite con le prime elezioni regionali che si tennero il 7 e 8 giugno, il leader della destra di allora, l'On. Giorgio Almirante, segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano.
Giorgio Almirante per primo in assoluto intuì e predisse la deriva negativa che avrebbero nel tempo intrapreso, divenendo luoghi di potere locale con sprechi e interessi localistici.
Vere palestre di una classe politica famelica e cialtrona, per come poi è stato.
Giorgio Almirante si oppose con forza e determinazione alla loro istituzione parlando per ore e ore in Parlamento con la sua abilità oratoria che gli era riconosciuta persino dai suoi più acerrimi nemici politici.
Il sistema regionale di oggi venne approvato nel 1970 con i voti in Parlamento di democristiani, socialisti, repubblicani, socialdemocratici ed anche con i voti del vecchio Pci.
Molti storici sostengono che l'istituzione delle Regioni fu anche un modello compensativo per il Pci che, nella logica sovranazionale della Guerra Fredda che fu il vero potere decisioro di tutto e che caratterizzò e condizionò totalmente la vita della Prima Repubblica, non sarebbe mai e poi mai potuto entrare nei Palazzi del Governo romano.
Con le Regioni, invece, avrebbe potuto conquistare alcune di esse e avere la sua fetta di potere per come è stato con le famose "Regioni Rosse" di un tempo come l'Emilia Romagna e la Toscana.
Un Pci che aveva un peso elettorale notevole e che era il Partito comunista più votato in un Paese facente parte del Patto Atlantico e al servizio degli USA.
Non per nulla il vecchio Pcus sovietico sovvenzionava con un fiume di denaro la struttura elefantiaca del vecchio partito comunista costituita da migliaia di dirigenti e con sezioni finanche nei più piccoli borghi e nelle contrade più sperdute.
Il famoso "oro di Mosca".
Votarono contro MSI, liberali e monarchici.
Da allora ad oggi le Regioni hanno rappresentato centri di potere enormi spesso caratterizzate da gestioni allegre e da numerosissimi scandali e conseguenti inchieste giudiziarie.
Fare l'elenco di quanti Presidenti di Regione, assessori e consiglieri regionali sono stati protagonisti di inchieste giudiziarie e di quanti hanno transitato nelle patrie galere è compito arduo e difficile.
Le Regioni sono state spesso il luogo di formazione della classe politica di oggi, una classe politica deleteria, incolta e di bassissimo livello, nata e cresciuta nelle fameliche clientele regionali basate sulla corruzione, sul voto di scambio e sui gruppi di potere costituiti dal capo e dal "Cerchio magico" di servi e faccendieri che gli ruotano intorno.
Hanno contribuito al degrado morale, etico e civile del nostro Paese, esattamente come aveva previsto e profetizzato Giorgio Almirante.
E anche l'Ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, in una intervista che rilasciò nel periodo nel quale da Presidente della Repubblica assunse il ruolo di "picconatore" della Prima Repubblica essendo crollato il Muro di Berlino ed essendosi esaurito il famigerato "Fattore K" che aveva bloccato qualsiasi alternanza politica di Governo, affermò che "Alcide De Gasperi riuscì a governare benissimo perchè ai tempi dello stesso De Gasperi non erano state ancora formate le Regioni".
E certamente le affermazioni di due politici di razza come lo erano Francesco Cossiga e Giorgio Almirante non possono nemmeno lontanamente essere avvicinate per il loro valore storico, culturale e politico alla attuale incolta, inetta e mediocre classe politica dell'oggi.
Certamente il livello più basso e più deleterio della storia dell Repubblica Italiana.
Redazione
