Hammamet, in gennaio, ha un suono particolare. È un luogo dove la luce del Mediterraneo sembra farsi più lenta, più profonda.
( nella foto in apertura il luogo di riposo del compianto Statista Bettino Craxi )
Ogni anno, in questi stessi giorni, chi arriva dall’Italia riconosce nei vicoli della Medina e nel vento del mare la stessa atmosfera che ha accompagnato gli ultimi anni di Bettino Craxi.
La Fondazione Bettino Craxi ETS rinnova anche nel 2026 il tradizionale appuntamento con le commemorazioni per l’anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 19 gennaio 2000.
Le iniziative si svolgeranno nel weekend dal 16 al 18 gennaio, con un programma culturale intenso, ricco di momenti di memoria.
Il cuore delle celebrazioni sarà sabato 17 gennaio.
E sabato 17 gennaio, " nella giornata centrale delle commemorazioni per il ventiseiesimo anniversario della scomparsa di Bettino Craxi promosse dalla Fondazione, sveleremo una stele commemorativa - afferma Nicola Carnovale, Direttore generale della Fondazione Bettino Craxi ETS - situata nel piazzale antistante il cimitero cristiano di Hammamet, all’ombra della Medina. È un gesto semplice, ma carico di significato.
La stele vuole rappresentare molto più di un segno della memoria: è il simbolo del legame profondo che unisce Bettino Craxi alla Tunisia, la terra che scelse, che lo accolse e in cui visse gli ultimi anni della sua vita, tra i più intimi e complessi. Per questo abbiamo deciso di incidere una sua frase capace di restituire con immediatezza l’essenza di quel periodo.
La cerimonia si svolgerà alla presenza di numerose persone giunte dall’Italia, tra cui molti giovani, insieme alla comunità italiana residente in Tunisia e a cittadini tunisini. Anche quest’anno è prevista una presenza istituzionale del Governo italiano, rappresentato dall’on. Guido Crosetto, a cui rivolgiamo un sentito ringraziamento.
In un momento segnato da conflitti, oppressioni e fragilità, questa ricorrenza assume un valore particolare. Il ricordo di un uomo che seppe sostenere dissidenti e persone impegnate nella difesa della libertà resta oggi di grande attualità, mentre molti popoli affrontano nuove forme di ingiustizia e repressione. Domani quella stele non parlerà solo di un passato da custodire, ma di un’eredità umana e politica che continua a interrogare e a ispirare”.
La giornata proseguirà poi in serata all’Hotel Bel Azur, alle 21.30, dove sarà proiettato, in anteprima internazionale, il docufilm
“Bettino oltre Craxi. Storia di un uomo”.
L’opera restituisce un’immagine intima di Bettino Craxi attraverso una narrazione introspettiva costruita con materiali d’archivio – alcuni dei quali inediti – e con nuove testimonianze di personalità del mondo della cultura, dell’arte e della televisione che lo hanno conosciuto anche al di fuori degli ambiti politici e istituzionali.
Alle iniziative prenderanno parte centinaia di persone provenienti dall’Italia, insieme a parlamentari, amministratori e rappresentanti istituzionali.
