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Nei giorni scorsi Robert De Niro è stato insignito dal sindaco Roberto Gualtieri della "Lupa Capitolina", la massima onorificenza, che celebra la carriera di una leggenda del cinema.

( nella foto in apertura la star Robert De Niro con il mecenate Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona )

Robert De Niro è stato ricevuto anche da Papa Leone XIV, tra sorrisi e battute sulle rispettive città di nascita Chicago e New York e sul film "The Mission" rievocando la missione di Leone XIV nelle zone più difficili del Perù.

Un'agenda fitta per De Niro che ha incluso l'inaugurazione in via Veneto del primo Nobu Hotel & Restaurant d'Italia, con il martello ha rotto la botte di sakè per il rito giapponese del «Kagami Biraki». Ha poi ricevuto la tessera numero 1 del nuovo Cinema Fiamma e, finalmente, il passaporto italiano.

Roma è più di una città, è un’opera d’arte vivente, essere riconosciuto qui, in un luogo che ha dato così tanto al mondo, è davvero commovente”, ha dichiarato De Niro durante la cerimonia e ha ricordato la collaborazione con Sergio Leone “C’era una volta in America" le cui scene ambientate negli anni venti e trenta furono girate nei set di Cinecittà.

La mia famiglia ha origini in Italia, quindi questo riconoscimento ha per me un significato speciale. Ho sempre sentito una connessione autentica con questo Paese e la sua gente".

Il progetto del cuore è portare a Ferrazzano in provincia di Campobasso, da cui è emigrata la sua famiglia, un dipinto espressionista astratto dalle rapide pennellate gestuali che esplora colore e forma realizzato da suo padre Robert Henry De Niro Sr. (1922 -1993) pittore, poeta e scultore.

La carriera pittorica di Robert De Niro Sr. ha attraversato quattro decenni tra espressionismo astratto e cubismo.

A New York Painter And Actor’s Father è il libro monografico che ne raccoglie i diari.

Robert De Niro Sr. Paintings, Drawings and Writings 1942-1993, edito da Rizzoli New York, racconta l'iniziale successo e l'esposizione del 1945 presso la Art of This Century di Peggy Guggenheim.

Robert De Niro che discute con Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona

Nel 1955 Frank O’Hara scrive che “De Niro è uno dei pittori più potenti, oggi, ogni sua mostra è un evento” insieme a Pollock, Mark Rothko, Rivers.

A Roma, nel 2004, il Museo Andersen ha esposto quarantacinque opere dipinti e disegni di De Niro Sr.

E dell'idea di presentare il dipinto espressionista a firma del padre di Robert De Niro presso il Museo Bilotti n ha discusso Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona, mecenate e continuatore dell'opera dello zio Carlo Bilotti, in continuazione ideale della mostra Willem de Kooning, Late Paintings voluta dallo stesso Carlo Bilotti nel 2006.

Ed è giusto rammentare che Carlo Bilotti, oltre ad essere il mecenate di Andy Wharol, fu anche un grande collezionista delle avanguardie americane con capolavori di de Kooning, Rauschenberg e Larry Rivers che, con le opere di De Niro hanno rappresentato il panorama artistico di New York.

In relazione all'idea di presentare il dipinto di Sir Robert Henry De Niro Sr. nelle sale del Museo Bilotti si inserisce, e non solo per la vicinanza, anche la "Casa del Cinema", dove verrebbe proiettato "Remembering the Artist: Robert De Niro, Sr.".

Tutto ciò  costituisce l'ideale connubio tra arte pittorica e cinema.

Un connubio fra Museo e Cinema già sperimentato nel 2016 con "Piacere, Ettore Scola".

Infatti nel Museo Bilotti di Villa Borghese si tenne allora la prima mostra monografica in onore del grande cineasta italiano, osservatore e umorista e protagonista di alcune delle più belle pagine del cinema italiano.

Le espressioni visive e le narrazioni le cui immagini trascendono il tempo e lo spazio che si influenzano reciprocamente.

Il cinema si ispira alla pittura per la composizione, l'illuminazione e l'uso del colore, mentre la pittura ha evoluto i propri linguaggi anche grazie alla fotografia e al cinema.

L'esposizione dell'opera di sir Robert Henry De Niro Sr. e la proiezione del film sulla sua vita rinsalderebbero ancor più i forti legami fra il divo di Hollywood, Robert De Niro, e l'Italia.

Il Paese dal quale proviene la sua famiglia, il paese che ha sempre amato e ancor più il legame con la Città Eterna dove Robert De Niro ha investito anche finanziariamente e che ha sempre avuto nel suo cuore.

Redazione

 

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