Il prossimo mese di ottobre si voterà per l'elezione del nuovo Rettore o la nuova Rettrice dell'Università "La Sapienza", e per come accade da sempre, sono già in corso le manovre per la conquista dell'ambitissimo timone di comando.
( nella foto in apertura l'Università "La Sapienza" di Roma )
E su quanto accade, interviene, con la solita schiettezza, il Segretario della FGU - UNAMS - Dipartimento Sanità, Giuseppe Polinari, con una nota stampa a sua firma che pubblichiamo integralmente:
"Se un Rettore ripristinasse il regio decreto n. 1227 del 1931 con il quale si obbligavano i professori universitari a giurare fedeltà al regime, che cosa direbbero i benpensanti ? Eppure Qualcosa di simile sta succedendo all’Università La Sapienza.
Si vota per la rettrice o il rettore a ottobre, ma la guerra è già cominciata tra chi vuole continuità e chi vuole rilanciare La Sapienza verso i nuovi orizzonti internazionali, tecnologici e culturali.
Da un lato nuove sfide sono gli obiettivi di Antonio CalcaterraIngegneria industriale, Faccini-Fisica e D’Urso-scienze politiche, dall’altro sono schierati i prorettori uscenti, Fabio Lucidi-quarta missione e Sabrina Sarto-ricerca, alfieri della continuità con l’attuale regime.
Dopo tanti anni non c’è un candidato di medicina, ma solo di mezza medicina: Fabio Lucidi, già preside di medicina e psicologia.
La guerra divampa e si sposta nella raccolta delle firme a sostegno dei diversi candidati.
Alcuni presidi che vogliono la continuità telefonano per cercare adesioni facendo presente che ci sono ancora in ballo risorse per avanzamenti da ricercatore a professore associato e poi ad ordinario.
La gente nicchia e allora cosa ci si inventa?
Ci si fa scrivere dal presidente della Commissione elettorale che è opportuno rendere pubblici i nomi di chi firma per i diversi candidati, così chi non firma…… Cosa è una lista dei buoni?
La Rettrice convoca subito Senato accademico e Consiglio di amministrazione sul tema: Volete che siano affisse le liste di chi appoggia i candidati?
Resta da sapere dove: ci sarà una colonna infame?
E qui è avvenuta la catastrofe per il sistema di potere ormai in scadenza: una lunga discussione, il Regolamento elettorale non prevede nulla di ciò, non si possono cambiare le regole con campagna elettorale aperta, basta con queste prepotenze.
Infine si vota: meno di 10 a favore e astenuti, 26 contro, tra questi gli studenti e il personale tecnicoamministrativo e la stragrande maggioranza di professori e ricercatori.
Il messaggio è chiaro: non ci saranno schedature di fedeli e infedeli, anche perché i fedeli con questi metodi restano fedel,i se va bene, un giorno!
Il problema è che ora ci si è contati, con i consensi di oltre il 70% all’area del dissenso.
E’ finita, si cambia musica, l’obiettivo sarà ridare dignità all’Università, come non ci siamo stancati di denunciare da tempo per i disastri gestionali e al suo Policlinico universitario e al Sant’Andrea.
La vera sfida del mondo accademico dovrebbe essere scegliere un Rettore che sappia ed abbia voglia di riscatto dell’Ateneo, di ripristinare le regole e di ritornare ai vecchi fasti, ricordando la triplice mission della didattica, ricerca e assistenza che faceva salire nel reting sia Sapienza che il suo Policlinico e che abbia a cuore veramente il Personale tutto".
Giuseppe Polinari
Segretario FGU UNAMS
Dipartimento Università
