Sulle colonne de lavoceromana.it spesso in solitaria con una informazione oramai sempre più succube e sempre più megafono del potere politico abbiamo più volte scritto dell'allarme sociale del continuo aumento del consumo di stupefacenti.
( nella foto in apertura la ricercatissima cocaina rosa da 120 - 150 euro a dose )
Abbiamo scritto più volte dell'enorme diffusione della cocaina nella città di Roma, oramai una vera e propria epidemia, che ragionevolmente si può delineare nel consumo di circa 400.000 assuntori, sommando quelli che ne fanno uso quotidiano e coloro i quali la assumono nei fine - settimana.
Su 4.000.000 di "reali" abitanti ( 2.744.528 residenti - dati Istat febbraio 2026 oltre ai non residenti) della Città Eterna si giunge ad un abitante a Roma su 10 che consuma cocaina.
Una cifra da capogiro e non solo nel senso dell'enorme introito miliardario ( in euro) delle consorterie criminali che ne controllano la diffusione e lo spaccio.
E non solo.
Molto clamore ha destato anche il furto presso la Farmacia dell'Ospedale Israelitico di ben 80 flaconi di Fentanyl, il micidiale antidolorifico che in America ha già seminato oltre 200.000 vittime negli ultimi tre anni nelle metropoli USA.

Una strada a San Francisco USA con tossicodipendenti da Fentanyl
Dalle 80 fiali si possono estrarre ben 20.000 dosi.
Il Fentanyl, la cosiddetta "droga degli Zombie" sia per gli effetti devastanti e sia per l'immediata dipendenza che crea sin dalle prime assunzioni.
Del resto sempre sulle colonne de lavoceromana.it era stato denunciato in più occasioni il floridissimo e sconosciuto giro dei furti di medicinali nelle farmacie ospedaliere e delle Aziende Sanitarie Locali.
Un "giro" che dura da decenni e che frutta centinaia di milioni di euro all'anno alla criminalità organizzata.
Furti di sostanze psicotrope e di farmaci antitumorali costosissimi che poi finiscono spesso nel mondo del Dark Web all'estero con prezzi quintuplicati e con enormi guadagni.
Spesso furti molto semplici da eseguire con Farmacie ospedaliere senza porte blindate, senza servizi di sicurezza.
Basta solo qualche talpa interna che segnala l'arrivo dei farmaci.

Fiali del potentissimo Fentanyl
Tanti i furti negli Ospedali della Calabria, della Puglia, della Campania ma anche su tutto ciò nessun interesse, nessuna azione concreta per arginare il fenomeno.
E mentre tutto tace la dimensione dell'epidemia droga viene confermata dalla Relazione annuale sul fenomeno delle dipendenze in Italia.
Molto interessanti i dati dl monitoraggio delle sostanze psicotrope nel particolato atmosferico.
E come se fosse necessaria una nuova ed ulteriore conferma l'indice di cocaina più alto in Italia è un record tutto romano.
Nell'aria della Bufalotta è stato individuato l'indice di cocaina più alto d'Italia.
Un primato certamente non invidiabile.
Il dato si desume dai risultati del progetto Psico (Presenza di Sostanze Illecite nell’aerosol urbano come possibile marker per Consumo e traffico) che a Roma ha monitorato tre siti: Bufalotta, Cipro e Fermi.
Il progetto nasce dalla collaborazione fra il Dipartimento di Scienze ambientali, informatica e statistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Istituto di Scienze polari del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) e il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri, con il contributo anche del Reparto di Investigazioni scientifiche (Ris) di Parma e di 10 agenzie regionali e provinciali per la protezione ambientale (Arpa/Appa) .
Quindi una ricerca degna di nota e di affidabilità.
Nella Relazione annuale si legge "Il monitoraggio delle sostanze psicotrope nel particolato atmosferico PM10 costituisce un ulteriore strumento analitico per il monitoraggio del consumo delle sostanze psicoattive sul territorio nazionale.
L’atmosfera è una matrice ambientale complessa composta da una fase gassosa e una particellare sospesa, definita aerosol atmosferico o particolato (PM), che funge da raccoglitore di molecole specifiche denominate marker”.
In tal modo con l’analisi dei campioni giornalieri di Pm10 si ricava la fotografia precisa delle dinamiche di consumo di sostanze psicotrope, integrata nelle 24 ore.
Nell'aria che si respira alla Bufalotta è stato rilevato il valore più alto a livello nazionale di cocaina, presente con una concentrazione di 1.174 pg m³ (picogrammi su metro cubo).
Ben al di sopra della media nazionale che è pari a 190 pg m³.
Seguono, con distacco, i siti di Pescara con 565 pg m³ e Firenze, 528 pg m³.
Fortunatamente l'esposizione passiva della popolazione è, almeno per ora, "ampiamente inferiore a qualsiasi dose per uso personale”, e quindi non dannosa.
Ma fino a quando sarà non dannosa?
Con l'aumento esponenziale che si registra giorno dopo giorno si arriverà al punto che anche chi respirerà l'aria di determinati quartieri romani inconsapevolmente assumerà cocaina.
Semplicemente terrificante pensando ai bambini e alle nuove generazioni.
Ma a tutto ciò non corrisponde più alcuna reazione sociale, alcun movimento di massa.
Tutto viene dato per scontato, per inevitabile.
Negli anni '80 quando imperava l'eroina e in molti morivano per strada si registrarono grandi movimenti di massa, le mamme - coraggio, l'azione delle Comunità di Recupero, da San Patrignano fondata da Vincenzo Muccioli alle Comunità Incontro.
Oggi del problema droga non si parla più.
Non è più nell'agenda delle notizie importanti.
In un mondo sempre più feroce, sempre apiù arido e sempre più individualista tali drammi vengono annullati, dimenticati e tutti coloro i quali cadono nel tunnell delle droghe vengono abbandonati a se stessi.
Encomiabile l'azione del volontariato, di alcune comunità ancora attive, dei Serd ( Servizio per le Dipendenze ) afferenti alle Aziende Sanitarie Locali ma rappresentato una goccia d'acqua nel mare.
Come encomiabile è anche l'azione delle Forze dell'Ordine.
Basti accennare che nel 2025 il 19% delle operazioni antidroga in Italia (dato più alto a livello nazionale) con 7363 chili sequestrati sono state effettuate nel Lazio.

Uno dei tanti maxisequestri di panetti di cocaina
Ma anche questo dato è ben piccola cosa se confrontato alle tonnellate di sostanze che giungono impunite nel Lazio e soprattutto nella Capitale per soddisfare la domanda di un esercito sempre crescente dei consumatori.
Ma non è solo la Cocaina a crescere nel consumo.
Viene segnalato nella Relazione anche la crescita del Crack che sul mercato si trova facilmente con un ventino ( venti euro) e si segnala anche l'aumento del famigerato "Fentanyl".
Infatti a seguito del già citato furto avvenuto nella Farmacia dell'Ospedale Israelitico delle 80 fiali di Fentanyl il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il capo di Gabinetto del ministero della Salute, il direttore della direzione centrale per i Servizi antidroga, il direttore generale della direzione Salute della Regione Lazio e i dirigenti del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze della Presidenza del Consiglio".
