Nonostante il grande impegno della Premier Giorgia Meloni nel mantenere una posizione di forte alleanza se non di sudditanza nei confronti degli USA anche se prima di divenire Premier la stessa esprimeva posizioni differenti, non mancano le difficoltà addirittura provenienti da partiti alleati del Governo nel mantenere rapporti forti e granitici con Donald Trump.
( nella foto in apertura il Governatore della Calabria Roberto Occhiuto )
Il riferimento è al Vicesegretario Nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, che da Presidente della Regione Calabria è oggi chiamato in causa dagli USA che non gradiscono la presenza di 400 medici cubani negli Ospedali calabresi.
E' nota la posizione di Donald Trump su Cuba che ha ordinato l'embargo sul paese dell'America Latina.
Una posizione molto dura che sta conducendo Cuba letteralmente alla fame.
E sin dal primo momento l'iniziativa intrapresa dal Governatore Occhiuto di accogliere un cospicuo numero di medici cubani per cercare di colmare i vuoti di personale medico negli ospedali calabresi non ha certamente destato entusiasmi nell'entourage governativo degli USA considerando che l'Italia è da sempre un prezioso alleato.
Ma nonostante ciò il Governatore Occhiuto ha affermato in modo perentorio che " i medici cubani attualmente in servizio in Calabria resteranno anche nei prossimi anni", infischiandosene letteralmente delle lamentele americane.
Una posizione netta e chiara che potrebbe anche contribuire a ledere quella simbiosi di alleanza costruita con tanto ardore dalla Premier Meloni.
E, infatti, il primo a solidarizzare con la posizione del Governatore Occhiuto non è stato certamente Fratelli d'Italia ma addirittura Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.
“Gli Stati Uniti arrivano a interessarsi della nostra sanità pubblica e si intromettono - ha affermato l'On. Angelo Bonelli - in scelte interne che riguardano il nostro Paese.
La presidente Meloni intende protestare con Trump per far rispettare la sovranità italiana? Quattrocento medici cubani, a cui dobbiamo dire grazie, stanno garantendo il funzionamento della sanità pubblica in Calabria.
Il loro contributo è stato ed è fondamentale per mantenere attivi ospedali e servizi essenziali.
Il governo italiano chiarisca con fermezza che le politiche sanitarie del nostro Paese non si decidono a Washington.
Ai medici cubani va il mio ringraziamento per il lavoro che stanno svolgendo a tutela del diritto alla salute dei cittadini.
Allo stesso tempo, l’Italia deve assumere un’iniziativa politica chiara per chiedere la rimozione dell’embargo statunitense contro Cuba con sanzioni che affamano un popolo".
Ancora una posizione, quella del Governatore Occhiuto che si differenzia di molto dalle posizioni di Fratelli d'Italia.
Addirittura una posizione lodata e condivisa dal deputato Angelo Bonelli che nei suoi interventi alla Camera non è certamente tenero nei confronti del Governo Meloni e nei confronti dell'Amministrazione USA.
Certamente le dichiarazioni dell'On. Bonelli a difesa del Governatore Occhiuto non saranno gradite agli osservatori americani in Italia e negli uffici dell'Ambasciata USA a Roma in Via Veneto.
Del resto la posizione riformista di Occhiuto all'interno di Forza Italia dove, a giudizio del Governatore calabrese, necessita un forte cambiamento e un minore appiattimento sulla destra meloniana è nota a tutti.
Si può affermare che oramai la leadership calabrese di Forza Italia e la posizione sempre più centrista del Governatore Occhiuto inizia ad essere un problema per la coalizione di centrodestra che comincia ad essere indebolita dalla scelta del Generale Vannacci di aver fondato un partito, Futuro Nazionale, di pura destra che non potrà che far perdere voti in primis alla Lega oramai ridotta al 6% con un Salvini sul viale del tramonto e far perdere voti anche a Fratelli d'Italia.
Sembra che stia iniziando un periodo non positivo per un centrodestra finora fortissimo e per il Governo Meloni in carica dal 22 ottobre 2022, cioè quasi tre anni e mezzo.
Forza Italia vira verso il centro, la destra estrema vira verso il Generale Vannacci e gli equilibri finora solidi potrebbero iniziare a sgretolarsi.
Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane e soprattutto dopo il 22 e 23 marzo, cioè dopo il referendum sulla Giustizia.
Potrebbe accadere di tutto e di più.
Redazione